Servizi. Una dissociazione dalle altre organizzazioni e tanti distinguo
di Luciano
Ranzanici
Finora la Uil Fpl (la Federazione poteri locali), ampiamente rappresentata tra i dipendenti della sanità valligiana, aveva mantenuto una posizione prudenziale, ma nelle ultime ore ha deciso di uscire allo scoperto e di ufficializzare il proprio pensiero sulle ormai notissime vicende interne all'Asl camuna.
E innanzitutto, la segreteria provinciale si dissocia dai comportamenti di altre sigle sindacali perchè, spiega la Uil, «evocare genericamente presunte responsabilità con provocazioni, e senza dati oggettivi, su questioni complicate e delicate che spesso riguardano singoli comportamenti, e che richiedono la comprensione delle motivazioni alla base dei problemi, non solo è controproducente ma rischia di esser fuorviante sia per la dignità degli operatori, sia per la mission aziendale».
Poi Angelo Zanelli continua affermando che «quando si accomunano problemi veri o presunti di tipo sanitario e professionale con altri di carattere amministrativo e gestionale senza chiarire le questioni non si fa un buon servizio alla verità dei fatti, e si finisce per strumentalizzare una questione delicata come la salute per fini diversi».
Ma i problemi esistono o no? Il
sindacato più rappresentato nella sanità valligiana non nasconde alcune
criticità, alle quali però fanno da contrappeso «eccellenze
nell'erogazione di servizi, mentre va messo in risalto il ruolo qualitativamente
importante delle attività sanitarie e sociosanitarie espletate dal servizio
sanitario pubblico in Valcamonica». Infine, Zanelli auspica la continuazione
(o la ripresa?) del rapporto di fiducia fra utenti e operatori, pur con «i
limiti alle risposte sanitarie dovuti sia alla
disponibilità economica, sia a problemi organizzativi legati ad alcuni
servizi».