BRESCIAOGGI, 12 APRILE 2009

Servizi. Una dissociazione dalle altre organizzazioni e tanti distinguo

Sanità camuna: la Flp Uil invita a non fare strumentalizzazioni

di Luciano Ranzanici

Finora la Uil Fpl (la Federazio­ne poteri locali), ampiamente rappresentata tra i dipendenti della sanità valligiana, aveva mantenuto una posizione pru­denziale, ma nelle ultime ore ha deciso di uscire allo scoper­to e di ufficializzare il proprio pensiero sulle ormai notissi­me vicende interne all'Asl ca­muna.

E innanzitutto, la segreteria provinciale si dissocia dai com­portamenti di altre sigle sinda­cali perchè, spiega la Uil, «evo­care genericamente presunte responsabilità con provocazio­ni, e senza dati oggettivi, su questioni complicate e delica­te che spesso riguardano singoli comportamenti, e che richie­dono la comprensione delle motivazioni alla base dei pro­blemi, non solo è controprodu­cente ma rischia di esser fuor­viante sia per la dignità degli operatori, sia per la mission aziendale».

Poi Angelo Zanelli continua affermando che «quando si accomunano problemi veri o pre­sunti di tipo sanitario e profes­sionale con altri di carattere amministrativo e gestionale senza chiarire le questioni non si fa un buon servizio alla veri­tà dei fatti, e si finisce per strumentalizzare una questione delicata come la salute per fini diversi».

Ma i problemi esistono o no? Il sindacato più rappresentato nella sanità valligiana non na­sconde alcune criticità, alle quali però fanno da contrappe­so «eccellenze nell'erogazione di servizi, mentre va messo in risalto il ruolo qualitativamen­te importante delle attività sa­nitarie e sociosanitarie espleta­te dal servizio sanitario pubbli­co in Valcamonica». Infine, Zanelli auspica la con­tinuazione (o la ripresa?) del rapporto di fiducia fra utenti e operatori, pur con «i limiti alle risposte sanitarie dovuti sia al­la disponibilità economica, sia a problemi organizzativi lega­ti ad alcuni servizi».