BRESCIAOGGI, 2 AGOSTO 2008

Cgil, Cisl e Uil non lesinano critiche alla direzione generale dell’Asl

I sindacati all’attacco: «Sanità, così non va»

Le perplessità di Domenico Ghirardi: «Mancano le strategie. E serve al più presto un dipartimento emergenza-urgenza»

di Luciano Ranzanici

Sanità: sarà una calda estate. Tornano alla carica i sindacati dopo un incontro giudicato «insoddisfacente» con il diret­tore generale Angelo Foschini, e dopo che nelle scorse settima­ne insieme alla conferenza dei sindaci, quest'ultima per voce del vice presidente Pierluigi Mottinelli, avevano mosso una serie di rilievi all'Asl camu­na per la riduzione dei servizi nel periodo estivo e, più in ge­nerale, sulla gestione della sa­nità in valle.

Il segretario generale della Cgil Valcamonica e Sebino, Domenico Ghirardi, a nome di Cgil, Cisl e Uil esprime preoc­cupazione per le spiegazioni fornite dai vertici dell'azienda sanitaria che opera attraverso «una logica autoreferenziale che privilegia una informazio­ne che punta all'immagine ed agli effetti propagandistici e ri­sponde con fatica alle emer­genze più significative e ai pro­blemi della salute della popola­zione della Valle Camonica»». Il sindacato rimprovera all'Asl «la mancanza di un ruolo stra­tegico e di regia nella riorganiz­zazione dei servizi ospedalieri, territoriali e di integrazione, per un'azione tesa a ricercare la collaborazione di tutti i sog­getti in campo affinché integri­no il loro operato per risponde­re ai bisogni di salute dei citta­dini». Ghirardi non si limita a muovere rilievi all'Asl ma pro­va anche a rilanciare: «Serve al più presto un dipartimento emergenza ‑ urgenza ‑ accettazione adeguato alle necessità della Valle, ed è necessario un incontro con l'assessore regio­nale per verificare il finanzia­mento della sanità camuna e in particolare per attivare del­le corsie preferenziali per la stabilizzazione delle assunzio­ni di personale che servono per garantire la normale attivi­tà e che oggi viene soddisfatto facendo ricorso a circa 60 as­sunzioni interinali, creando posti di lavoro segnati dalla precarietà».

«Si dovrebbe dare completa attuazione al protocollo con­cordato a suo tempo in mate­ria di prevenzione e sicurezza­aggiunge poi Ghirardi ‑ e defi­nire un piano della stessa pre­venzione sulla base di studi di natura scientifica, per far fron­te all'emergenza legata anche alle mortalità evitabili». Cgil Cisl e Uil propongono poi «la definizione di un piano organi­co condiviso di presenza di ser­vizi sanitari e socio ‑ sanitari territoriali; lo studio e la valu­tazione delle motivazioni alla base del continuo decremento degli indici di saturazione di al­cuni servizi e reparti ospedalie­ri; e la definizione delle attivi­tà in libera professione finaliz­zate all'abbattimento dei tem­pi di attesa che in alcune spe­cialità hanno raggiunto livelli non più accettabili». Il sinda­cato comprensoriale, chiude Ghirardi ora vuole risposte, confidando chela direzione ge­nerale dell'Asl «dimostri con­cretamente la volontà ad af­frontare i problemi, altrimenti intraprenderemo le iniziative più opportune».