Cgil, Cisl e Uil non lesinano critiche alla direzione generale dell’Asl
Le perplessità di Domenico Ghirardi: «Mancano le strategie. E serve al più presto un dipartimento emergenza-urgenza»
di Luciano Ranzanici
Sanità: sarà una calda estate. Tornano alla carica i sindacati dopo un incontro giudicato «insoddisfacente» con il direttore generale Angelo Foschini, e dopo che nelle scorse settimane insieme alla conferenza dei sindaci, quest'ultima per voce del vice presidente Pierluigi Mottinelli, avevano mosso una serie di rilievi all'Asl camuna per la riduzione dei servizi nel periodo estivo e, più in generale, sulla gestione della sanità in valle.
Il segretario generale della Cgil Valcamonica e Sebino, Domenico Ghirardi, a nome di Cgil, Cisl e Uil esprime preoccupazione per le spiegazioni fornite dai vertici dell'azienda sanitaria che opera attraverso «una logica autoreferenziale che privilegia una informazione che punta all'immagine ed agli effetti propagandistici e risponde con fatica alle emergenze più significative e ai problemi della salute della popolazione della Valle Camonica»». Il sindacato rimprovera all'Asl «la mancanza di un ruolo strategico e di regia nella riorganizzazione dei servizi ospedalieri, territoriali e di integrazione, per un'azione tesa a ricercare la collaborazione di tutti i soggetti in campo affinché integrino il loro operato per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini». Ghirardi non si limita a muovere rilievi all'Asl ma prova anche a rilanciare: «Serve al più presto un dipartimento emergenza ‑ urgenza ‑ accettazione adeguato alle necessità della Valle, ed è necessario un incontro con l'assessore regionale per verificare il finanziamento della sanità camuna e in particolare per attivare delle corsie preferenziali per la stabilizzazione delle assunzioni di personale che servono per garantire la normale attività e che oggi viene soddisfatto facendo ricorso a circa 60 assunzioni interinali, creando posti di lavoro segnati dalla precarietà».
«Si dovrebbe dare completa attuazione al protocollo concordato a suo tempo in materia di prevenzione e sicurezzaaggiunge poi Ghirardi ‑ e definire un piano della stessa prevenzione sulla base di studi di natura scientifica, per far fronte all'emergenza legata anche alle mortalità evitabili». Cgil Cisl e Uil propongono poi «la definizione di un piano organico condiviso di presenza di servizi sanitari e socio ‑ sanitari territoriali; lo studio e la valutazione delle motivazioni alla base del continuo decremento degli indici di saturazione di alcuni servizi e reparti ospedalieri; e la definizione delle attività in libera professione finalizzate all'abbattimento dei tempi di attesa che in alcune specialità hanno raggiunto livelli non più accettabili». Il sindacato comprensoriale, chiude Ghirardi ora vuole risposte, confidando chela direzione generale dell'Asl «dimostri concretamente la volontà ad affrontare i problemi, altrimenti intraprenderemo le iniziative più opportune».