La risposta
di (E. G.)
Non si è fatta attendere la risposta dell'Azienda
sanitaria locale che attraverso un comunicato spiega le proprie ragioni, dopo
la riunione di inizio luglio il cui clima viene
definito sereno e costruttivo. Mentre a proposito delle critiche dei sindacati,
le accuse vengono respinte: le organizzazioni
sindacali, spiega la nota, «sanno bene che l'Asl è l'anello terminale di più
ampie scelte politiche, che appartengono alla sfera del sistema sanitario
nazionale; e sanno altrettanto bene che da diversi anni le varie Finanziarie
non si sono dimostrate tenere nei tagli di fondi indispensabili». La mancanza
di un ruolo strategico? «Non si tengono in considerazione i risultati raggiunti
negli anni in tema di servizi ospedalieri», mentre sul presunto insufficiente
impegno nell'approntare una verifica della condizione organizzativa, dice l'Asl,
non la pensa allo stesso modo la Regione visto che
siamo da anni ai primi posti delle graduatorie del Pirellone. Quanto poi alla
necessità di «mettere in campo politiche sanitarie e socio‑sanitarie che
riguardino luoghi di lavoro, Rsa, disabili,non c'è
altro che sfogliare l'elenco delle cose fatte, anche se molte altre restano da
fare e tra queste il Dea. Per il resto siamo d'accordo con i sindacati: la nostra
è solo una puntualizzazione, non è una polemica, e la
direzione generale si augura che il confronto sindacale, come per il passato,
si svolga sempre in termini costruttivi».