GIORNALE DI BRESCIA, 31 LUGLIO 2008
L’Azienda di Vallecamonica-Sebino guidata da Angelo Foschini illustra realizzazioni e progetti futuri
Nel 2009, grazie anche alla fondazione Zaleski, via al servizio di Radioterapia
di Anna Veclani
Circa 13 milioni di euro per il rilancio della sanità camuna. Per modernizzare apparecchiature già esistenti nelle strutture
dell'Azienda sanitaria locale di Vallecamonica ‑Sebino, così come per
contrastare con nuovi servizi la necessità di rivolgersi agli ospedali
delle città. È un lungo lavoro di definizione di obiettivi
quello che si cela dietro ai finanziamenti statali e regionali ottenuti, negli
ultimi tre anni, dall'Azienda presieduta da Angelo Foschini. Contributi già conosciuti al pubblico camuno ed erogazioni fresche
di poche settimane. Tra queste, i 2 milioni e 723mila
euro donati dal Pirellone lo scorso 8 luglio.
A rendere noto il quadro
dei finanziamenti dell'ultimo triennio (e i relativi progetti) il direttore
generale Foschini; affiancato, durante una conferenza stampa tenutasi ieri
mattina a Breno nella sede dell'Asl, dal direttore amministrativo Eva Colombo e
dal direttore sanitario Romano Coccaglio. Un incontro voluto anche in risposta alle perplessità sollevate dalle organizzazione
sindacali della Valle nei confronti dell'operato dell'Asl.
Se la principale novità
riguarda il recente finanziamento regionale che coprirà l'intervento di
«acquisizione, manutenzione innovativa e potenziamento di apparecchiature
tecnologiche sanitarie», anche il servizio di Radioterapia richiama
l'attenzione per l'imminente installazione. Nel primo caso si tratta di 2
milioni e 723mila, pronti ad essere investiti nei nosocomi di
Edolo ed Esine: sotto tiro i reparti di Radiologia ed Ecografia; le sale
operatorie; ma anche le attività di sterilizzazione ed alta disinfezione, così
come le azioni legate agli ambienti ambulatoriali.
Sarà il 2009 a
spalancare le porte al servizio di Radioterapia. Due milioni e 500mila euro
assegnati dalla Regione cui si aggiunge il contributo,
pari ad un milione di euro, uscito dalle casse della Fondazione Zaleski. «È la
fine di un calvario per le donne operate di tumore al
seno che, in questi anni, sono state costrette a recarsi a Brescia due volte
alla settimana, per sottoporsi alle cure nelle strutture ospedaliere
cittadine» ha spiegato la direzione generale. Realizzazione
di un bunker in regola per supportare le alte energie; installazione di
macchinari specifici; formazione ed addestramento del personale. «Il
progetto esecutivo è già stato trasmesso agli uffici della Regione
per l'istanza di approvazione; entro il 200J la struttura dovrà essere
operativa». C'è poi il discorso legato al 2006, anno intenso sul fronte
finanziamenti. Alle cifre giunte in Valcamonica corrispondono
procedure burocratiche che ora si stanno sciogliendo nella concretizzazione dei
progetti. Creazione di una nuova struttura
sanitaria nell'ospedale di Esine adibita ad ospitare la Psichiatria: 2milioni
e 703mi1a euro circa di cui oltre 2mila erogati da Stato‑Regione.
Vede il parere
favorevole di Comunità Montana, Anas, Provincia e Regione la realizzazione di
una «bretella stradale» in grado di rendere diretto l'accesso al nosocomio di Esine dalla Statale 42. Qui verranno
investiti complessivamente 4 milioni e 462mi1a euro, di cui 4 milioni coperti
da contributo. Si passa poi ai 2 milioni e 300mila euro con i quali l'Asl
risponde all'obbligo, imposto dalla legge, di predisporre spazi ospedalieri
per lo svolgimento della libera professione dei medici. L'aiuto economico, in
questo caso specifico, corrisponde a 1 milione e
686mila euro.