GIORNALE DI BRESCIA, 1 FEBBRAIO
2008
Breno. Visita delle Fiamme Gialle nella sede dell’Asl di Breno: nel mirino la documentazione sull’appalto esterno di alcuni servizi. La questione più importante sembra essere quella relativa al Centro unico di prenotazione, i cui costi sarebbero raddoppiati
I Militari della Polizia tributaria hanno prelevato alcuni
documenti da esaminare
di Sergio
Gabossi
Sul «Global service» arriva la Finanza. Blitz a sorpresa, ieri mattina, da parte degli agenti delle Fiamme Gialle, che si sono presentati alla sede della direzione generale dell'Asl di Valcamonica a Breno per un'ispezione dai contenuti assolutamente top‑secret. Stando ad alcune indiscrezioni, sembra che gli agenti abbiano requisito la documentazione relativa alle operazioni che hanno portato all'«affidamento dell'appalto dei servizi di gestione tecniche e relative manutenzione ordinaria e straordinaria per la durata di cinque anni», il cosiddetto «Global service», appunto, regolato dal capitolato speciale di appalto datato 22 febbraio 2007 e aggiudicato in data 29 ottobre col Decreto numero 770.
Il cosiddetto Global service, che ha portato all'esternalizzazione di un'ampia gamma di servizi «collaterali» all'attività ospedaliera e sanitaria dell'Asl (servizio di manutenzione e gestione degli impianti elettrici, rete idrica, manutenzione dei gruppi elettrogeni e di ascensori ed elevatori, gestione del verde, piazzali e segnaletica esterna e il Cup), finisce dunque anche sotto i riflettori della magistratura che si è mossa prontamente per far luce sui contenuti dell'accordo tra l'Azienda sanitaria di Valcamonica e l'asse Consorzio Alisei e Syscom, imprese aggiudicatarie dell'appalto.
Nei giorni scorsi il nostro giornale aveva raccolto il malcontento e la perplessità di alcuni lavoratori e di una parte delle organizzazioni sindacali che esprimevano qualche perplessità riguardo all'accordo: dall'incontro dello scorso 24 gennaio, era emersa la disponibilità a discutere su alcune questioni riguardanti la collaborazione con le cooperative sociali della Valcamonica e le garanzie per i lavoratori della struttura.
L'incontro definito dall'azienda «molto cordiale e costruttivo», invece, ha avuto un seguito imprevisto e imprevedibile. Nel contratto di affidamento di appalto, infatti, sarebbero state ravvisate alcune irregolarità formali già notificate nei mesi scorsi all'assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, e all'Authority di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture: proprio da qui, quindi, potrebbe essere partito l'input che ha convinto la Guardia di Finanza ad effettuare il sopralluogo di ieri e a riservarsi la facoltà di sfogliare tutta la documentazione:
Ma, vizi di normativa a parte, sul
global service si è fatta avanti una questione ben più concreta che riguarda i
costi legati al servizio e, in particolare, al Cup (Centro unico di
prenotazione) che vedrebbe raddoppiare il budget di spesa. All'orizzonte, anche
lo «spettro» di un possibile ricorso preannunciato da un'azienda che ha preso parte
all'asta e che avrebbe ravvisato alcune irregolarità nell'assegnazione del servizio. Nulla di ufficiale,
sia chiaro, ma la «visita» a sorpresa di ieri mattina nella sede di via
Nissolina, non disegna scenari troppo rosei. Nei prossimi giorni, forse, si
potrà sapere qualcosa di più.