BRESCIAOGGI, 28 NOVEMBRE 2008

Mercoledì pomeriggio un ampio cedimento ha interessato una stanza al secondo piano dell’ospedale

Edolo. Cade un pezzo di soffitto. Un brivido in Chirurgia

L’unico paziente presente salvato da un’infermiera che ha capito in tempo cosa stava per accadere

di Lino Febbrari        

Dopo i crolli nelle scuole quelli negli ospedali. Ma stavolta, per fortuna, il dramma è stato solo sfiorato. Stiamo parlando dell'incidente avvenuto nel tar­do pomeriggio di mercoledì nell'ospedale di Edolo: poco dopo le 18,30, in una stanza al secondo piano del reparto di Chirurgia è crollata una note­vole fetta di soffitto. Per fortu­na, pochi attimi prima un'in­fermiera aveva notato sul pavi­mento dei frammenti di calci­nacci e, intuendo il pericolo, era riuscita , a portare via in tempo l'unico degente presen­te in quel momento. «Ho sentito un botto, le urla di alcune persone e visto in fon­do al corridoio un gran polve­rone ‑ ha raccontato un uomo ricoverato da qualche giorno per accertamenti ‑. Il persona­le è tutto da elogiare, perchè in pochi minuti ci hanno tran­quillizzato e trasferiti al piano di sotto».

Le cause del cedimento? Dal sopralluogo effettuato ieri mattina dai tecnici dell'Azien­da sanitaria è emerso che il crollo sarebbe da addebitare al distacco della parte inferio­re della «pignatta» in laterizio del solaio realizzato oltre vent'anni anni, quando fu co­struitala seconda ala del noso­comio edificato nei primi anni '70. «Un fenomeno ché addebitiamo alla cattiva esecuzione del materiale laterizio in fab­brica ‑ ha chiarito un tecnico ‑. Una concausa, poi, è stata sicu­ramente rappresentata dall'abbassamento repentino delle temperature negli ultimi gior­ni. L'escursione termica del so­laio, tra il tetto piano esterno e il soffitto interno, è stata di pa­recchi gradi, e ciò ha provoca­to un'anomala tensione nella struttura. Il risultato lo abbia­mo sotto gli occhi». Episodi del genere non sono purtroppo rari nell'ospedale dell'alta valle. Già una quindi­cina di anni fa, infatti, sempre per lo stesso motivo si erano ve­rificati altri crolli nelle stanze.

«Quest'ultima avvisaglia ‑ ha concluso il nostro interlocuto­re che ha voluto mantenere l'anonimato ‑ ci fa presuppor­re che tutto il solaio sia a ri­schio di sfaldamento. Sicura­mente dovremo procedere a una accurata verifica di tutta l'ala; poi alla bonifica delle par­ti deteriorate, e se necessario alla realizzazione di una nuo­va copertura isolante». Va det­to che un paio d'anni fa, tutta la struttura ospedaliera è stata al centro di importanti e costo­si interventi. I vecchi camero­ni sono statti trasformati in camere a due letti con servizi au­tonomi, e gli impianti elettrici e tecnologici messia norma.

L'episodio ha dato la stura al­le immancabili polemiche e prese di posizione. «Da più tempo, come organizzazioni sindacali ‑ scrivono in una no­ta diffusa ieri mattina Cgil e Ci­sa del comprensorio‑, segnalia­mo una situazione di disagio strutturale che durante le re­centi piogge ha comportato parziali allagamenti in alcuni settori dell'ospedale, nell'as­senza totale di interventi da parte dell'Azienda. Riteniamo necessario chela direzione dell'Asl intervenga al più presto per il controllo dei lavori effet­tuati e per la soluzione dei pro­blemi, e auspichiamo che pri­ma di enfatizzare le dovute opere di adeguamento delle strutture si intervenga per controllare la qualità delle stesse». Pronta, la replica del diretto­re generale dell'Asl, Angelo Fo­schini, il quale prima della con­ferenza stampa convocata nel pomeriggio per spiegare l'acca­duto, al telefono a Bresciaoggi ha laconicamente detto: «Le affermazioni dei sindacati non sono altro che strumenta­lizzazioni di stampo politico in sintonia con tutti gli attacchi che mi sono stati rivolti negli ultimi anni». Dai vertici dell'Azienda sani­taria al Parlamento; per regi­strare la presa di posizione sull'episodio del senatore ed ex, sindaco edolese Giampiero De Toni. L'esponente valligiano dell'Italia dei valori ricorda di es­sersi sempre interessato alla salvaguardia del presidio ospe­daliero, «luogo di frontiera a difesa del diritto alla salute di tutti i cittadini dell'alta valle». E dicendosi sollevato per il ca­so che ha evitato conseguenze alle persone aggiunge che «sa­rà mia premura seguire con attenzione gli accertamenti che verranno effettuati per stabili­re le eventuali responsabilità dell'incidente».