Mercoledì pomeriggio un ampio cedimento ha interessato una stanza al secondo piano dell’ospedale
L’unico paziente presente salvato da
un’infermiera che ha capito in tempo cosa stava per accadere
di Lino
Febbrari
Dopo i crolli nelle
scuole quelli negli ospedali. Ma stavolta, per
fortuna, il dramma è stato solo sfiorato. Stiamo parlando dell'incidente
avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì nell'ospedale di Edolo:
poco dopo le 18,30, in una stanza al secondo piano del reparto di Chirurgia è
crollata una notevole fetta di soffitto. Per fortuna, pochi attimi prima
un'infermiera aveva notato sul pavimento dei frammenti di calcinacci e,
intuendo il pericolo, era riuscita , a portare via in
tempo l'unico degente presente in quel momento. «Ho sentito un botto, le urla di alcune persone e visto in fondo al corridoio un gran
polverone ‑ ha raccontato un uomo ricoverato da qualche giorno per
accertamenti ‑. Il personale è tutto da
elogiare, perchè in pochi minuti ci hanno tranquillizzato e trasferiti al
piano di sotto».
Le cause del cedimento? Dal sopralluogo effettuato ieri mattina dai tecnici dell'Azienda sanitaria è emerso che il crollo sarebbe da addebitare al distacco della parte inferiore della «pignatta» in laterizio del solaio realizzato oltre vent'anni anni, quando fu costruitala seconda ala del nosocomio edificato nei primi anni '70. «Un fenomeno ché addebitiamo alla cattiva esecuzione del materiale laterizio in fabbrica ‑ ha chiarito un tecnico ‑. Una concausa, poi, è stata sicuramente rappresentata dall'abbassamento repentino delle temperature negli ultimi giorni. L'escursione termica del solaio, tra il tetto piano esterno e il soffitto interno, è stata di parecchi gradi, e ciò ha provocato un'anomala tensione nella struttura. Il risultato lo abbiamo sotto gli occhi». Episodi del genere non sono purtroppo rari nell'ospedale dell'alta valle. Già una quindicina di anni fa, infatti, sempre per lo stesso motivo si erano verificati altri crolli nelle stanze.
«Quest'ultima avvisaglia ‑ ha concluso
il nostro interlocutore che ha voluto mantenere l'anonimato ‑ ci fa
presupporre che tutto il solaio sia a rischio di sfaldamento. Sicuramente dovremo procedere a una accurata verifica di tutta l'ala;
poi alla bonifica delle parti deteriorate, e se necessario alla realizzazione
di una nuova copertura isolante». Va detto che un paio d'anni fa, tutta la
struttura ospedaliera è stata al centro di importanti
e costosi interventi. I vecchi cameroni sono statti trasformati in camere a
due letti con servizi autonomi, e gli impianti elettrici e tecnologici
messia norma.
L'episodio ha dato la stura alle
immancabili polemiche e prese di posizione. «Da più tempo, come organizzazioni
sindacali ‑ scrivono in una nota diffusa ieri mattina Cgil e Cisa del
comprensorio‑, segnaliamo una situazione di disagio strutturale che
durante le recenti piogge ha comportato parziali
allagamenti in alcuni settori dell'ospedale, nell'assenza totale di interventi
da parte dell'Azienda. Riteniamo necessario chela
direzione dell'Asl intervenga al più presto per il controllo dei lavori effettuati
e per la soluzione dei problemi, e auspichiamo che prima di enfatizzare le
dovute opere di adeguamento delle strutture si intervenga per controllare la
qualità delle stesse». Pronta, la replica del direttore generale dell'Asl,
Angelo Foschini, il quale prima della conferenza
stampa convocata nel pomeriggio per spiegare l'accaduto, al telefono a
Bresciaoggi ha laconicamente detto: «Le affermazioni dei sindacati non sono
altro che strumentalizzazioni di stampo politico in sintonia con tutti gli
attacchi che mi sono stati rivolti negli ultimi anni». Dai
vertici dell'Azienda sanitaria al Parlamento; per registrare la presa di
posizione sull'episodio del senatore ed ex, sindaco edolese Giampiero De
Toni. L'esponente valligiano dell'Italia dei valori ricorda di
essersi sempre interessato alla salvaguardia del presidio ospedaliero,
«luogo di frontiera a difesa del diritto alla salute di tutti i cittadini
dell'alta valle». E dicendosi sollevato per il caso che ha evitato conseguenze
alle persone aggiunge che «sarà mia premura seguire con attenzione gli
accertamenti che verranno effettuati per stabilire le
eventuali responsabilità dell'incidente».