Programma

Comunicato stampa

rassegna stampa

la macchina dello sterminio

 

 

 

Progetto per la nuova edizione de “Un treno per Auschwitz”

Brescia- Auschwitz 9-13 novembre 2008

 

Il comitato promotore

CGIL CISL UIL Brescia propongono alla città un nuovo progetto de “Un treno per Auschwitz” che, seppur sulla scia dell’iniziativa ormai consolidata negli ultimi anni ed esportata in Italia ed in Europa, dei viaggi della memoria e dei percorsi propedeutici e di “restituzione”  curati ed organizzati dall’Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani” in collaborazione con le più significative istituzioni culturali come l’Università Cattolica, l’Università Statale, le Fondazioni Calzari Trebeschi e Micheletti, l’Archivio della Resistenza, ecc., si vuole riscrivere, riprogettare anche con partners nuovi perché diventi veramente una tradizione della nostra città e divenga sempre più visibile e riconosciuta come elemento di formazione civile ai Diritti fondamentali dell’uomo.

 

Responsabilità scientifica ed organizzativa

Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani”

 

Il progetto

Se la memoria deve avere un futuro, essa deve costruirsi di generazione in generazione assumendo il bene e il male del passato in un racconto in cui potersi riconoscere cittadini con pari dignità.

Dalla promulgazione della legge n. 211 del 20 luglio 2000, che chiede agli italiani di ricordare le vittime dello sterminio, di onorare le vittime ed i giusti che vi si opposero nel nostro Paese, abbiamo ricevuto un prezioso filo rosso mediante il quale collegare e stringere fra di loro date fondamentali del calendario civile: 27 gennaio, 25 aprile, 28 maggio, alle quali si possono aggiungere 10 febbraio, 2 giugno, 11 settembre…

Auschwitz oblige.

Sì, per dirla con Chaumont, “Auschwitz ci costringe a un nuovo rapporto critico con la totalità del passato che ci ha fatti quello che siamo...Partiti interrogandoci sulle periodizzazioni di Auschwitz, finiamo per considerare Auschwitz come momento-chiave di una nuova periodizzazione della storia universale.

...Ciò non è tanto stupefacente nella misura in cui, dopo l’inizio, avvertiamo bene che una risposta solamente teorica ad Auschwitz è votata allo scacco: Auschwitz obbliga a ben più che uno sforzo teorico.

Ma è chiaro che se Auschwitz possiede tutte le caratteristiche richieste per divenire l’inizio di un periodo storico, non ne segue per nulla che lo diventerà automaticamente”.

Noi crediamo che in quest’ambito stia la responsabilità politica prima che pedagogica della progettazione di percorsi della memoria, che siano parte integrante dell’educazione ai diritti fondamentali dell’uomo, anche se questi vengono trattati partendo dall’esempio negativo delle conseguenze connesse con un’offesa dei diritti dell’uomo.

Da questa riflessione consegue il nostro appassionato impegno riguardante il “Progetto memoria”.

Un progetto che ipotizza un insegnamento ed un pensiero su Auschwitz non didattici, rivolti soprattutto, ma non soltanto, ai giovani cittadini e, tra di loro, non solo agli studenti.

Un insegnare Auschwitz caratterizzato dall’assunzione attiva e critica dei percorsi stessi, configurati proprio come educazione al rispetto ed alla pacifica convivenza con l’altro.

I soli mezzi in grado di risolvere il problema della consegna della memoria, i mezzi che consentono di farla propria di ognuno di noi e di elaborare un pensiero vivo, una coscienza politica in grado di contrastare ogni tentazione di discriminazione, di segregazione e, alla fine, di distruzione e di annientamento degli altri.

E il filo rosso ha un titolo: Un treno per Auschwitz.

CGIL CISL e UIL di Brescia hanno affidato all’’Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani” la progettazione, la cura scientifica e l’organizzazione di questo nuovo percorso.

L’impegno del sindacato si può esprimere come la volontà di costituire davvero un sistema di rete tra cittadini lavoratori e studenti coinvolgendoli, non solo come spettatori o semplici fruitori di una iniziativa culturale, ma come "Attori di viaggio", protagonisti veri di un'esperienza che vedrà la compartecipazione alle iniziative propedeutiche al viaggio ed a quelle di "Restituzione" del progetto.

La consuetudine che si continua a rispettare è quella di costruire una rete di collaborazione fra le istituzioni locali che, insieme al comitato promotore, patrocinano e finanziano il progetto principale ed i progetti collaterali, fra l’Università Cattolica e l’Università Statale che propongono alla città, ai docenti ed agli studenti che aderiscono i percorsi propedeutici al viaggio, opportunità di formazione di alto profilo scientifico, con tutte le organizzazioni di cultura che garantiscono un dialogo vivace, articolato e collaborativo rispetto alle diverse fasi del progetto.

“…Sulle distese, dove amore e pianto marcirono e pietà, sotto la pioggia, laggiù, batteva un no dentro di noi,

un no alla morte, morta ad Auschwitz, per non ripetere, da quella buca

di cenere, la morte”. (da “Auschwitz” di Salvatore Quasimodo)

 

Formazione

 

Premessa

Agenti di pace

La memoria della Shoah per una scuola e per una società della partecipazione

 

La Shoah per molti aspetti costituisce non solo l’atto fondativo della Comunità Europea, ma anche della comunità internazionale che cerca una convivenza umana che ripudia qualsiasi dinamica di oppressione fondata sul rapporto vittima-carnefice e su forme di dominio, di discriminazione e di violenza che ledono i diritti umani di individui, gruppi, popoli.

La memoria della Shoah in altre parole è il necessario atto politico, culturale e sociale per richiamare ogni persona del nostro mondo al dovere di contribuire alla costruzione di un mondo giusto e solidale.

Il crollo dell’etica, ossia della partecipazione e della responsabilità, è stata ed è la strada maestra verso il baratro dei crimini e degli orrori che hanno costellato la storia del Novecento.

Nella società della globalizzazione in cui non sono crollate solo le grandi ideologie, ma è crollata anche l’etica sociale, sostituita da obiettivi di benessere personale e dagli interessi di parte, la caduta nella pulizia etnica, nello sterminio e nella distruzione di individui, gruppi, popoli si ripresenta in modo allarmante e preoccupante.

Le agenzie di educazione, partecipazione e formazione del cittadino si riducono drasticamente e quelle tradizionali, come le scuole, faticano a trattare certi argomenti o a promuovere “azioni” che non sembrano più interessare o che vengono classificate di parte. L’etica è insomma in questione per la scarsa credibilità delle forme, delle persone, dei modi di chi propone l’impegno civico.

È partendo da questa distanza tra l’alto contenuto etico della Shoah e la scarsa o rituale e spesso vuota partecipazione dei “cittadini” che nasce il progetto Agenti di pace. Un progetto che si fonda completamente sulla partecipazione e sull’azione di tutti coloro che aderiscono, coinvolgendo gli studenti delle scuole superiori di Brescia, gli insegnanti, le istituzioni, le associazioni, i sindacati e cercando di promuovere la più vasta partecipazione possibile della società civile.

Il metodo, collaudato da anni di esperienza (e che, nell’ambito specifico, già aveva informato il progetto Attori di viaggio), si fonda su una serie di attività in cui i partecipanti sono i protagonisti delle tre fasi del progetto:

-          la preparazione del viaggio, che si realizza con lo studio dei problemi, dei documenti, dei testi, delle immagini della Shoah e l’analisi dei problemi passati e presenti ad essa relativi;

-          l’azione durante il viaggio ad Auschwitz, attraverso il confronto, lo scambio con gli altri compagni di viaggio, ma soprattutto attraverso l’esperienza fisica dello spazio in cui vennero sacrificati ebrei, omosessuali, zingari, polacchi ecc.;

-          la restituzione dell’esperienza – una volta tornati a casa – a chi è rimasto per costruire azioni di partecipazione alla città di oggi, per affrontare i nostri problemi, per trovare soluzioni alla pace.

 

Da qui il nome.

Da qui il tentativo di riscoprire la parola studente anche e soprattutto nelle sue originarie accezioni di “desiderante” e “partecipante”.

Studenti e Agenti di Pace.

 

 
Attività proposte

 

Viaggio di studio ad Auschwitz

28-29-30 aprile 2008

(cura scientifica di Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani).

Le iscrizioni devono pervenire alla segreteria organizzativa entro il 14 marzo 2008

 

Giornata di studio “Le leggi razziste del fascismo italiano a Brescia”

8 maggio 2008 (luogo e orario da definire)

(cura scientifica di Archivio bresciano della Resistenza e dell’età contemporanea, Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani e Fondazione Micheletti)

Durante la mattinata verrà presentato ufficialmente il progetto e gli studenti saranno invitati ad iscriversi ad uno dei laboratori propedeutici.

 

I incontro dei laboratori di letteratura e di cinema

19 maggio 2008 – ore 14,30 -17,30 – presso Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani”

 (cura scientifica di Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani e Settore Teatro Università Cattolica)

 

I incontro dei laboratori di storia e di arti

22 maggio 2008 – ore 14,30 -17,30 – presso Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani”

 (cura scientifica di Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani e Settore Teatro Università Cattolica)

 II – III – IV incontro dei laboratori di letteratura, cinema, storia, arti

Settembre-Novembre 2008

(cura scientifica di Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani, Settore Teatro Università Cattolica e Nuovo cinema Eden)

 

La “restituzione”

Giorno della Memoria – Giornata del Ricordo – Anniversario Strage Piazza Loggia 2009

Tutta l’attività legata alla formazione ed all’esperienza del viaggio diverrà il programma del calendario civile, al filo rosso della Memoria, ormai tradizione del progetto “Un treno per Auschwitz” nelle scuole, in città e nei comuni della provincia aderenti al progetto.


I laboratori

 

1. Auschwitz. La pianificazione della tragedia (Alessandra Del Barba)

 

Il laboratorio ha l'obiettivo di fare conoscere agli studenti la storia del sistema concentrazionario e, in particolare, del campo di Auschwitz.

Si vuole fare in modo che gli studenti abbiano una serie di conoscenze di base circa i fatti storici che hanno condotto all'avvento del nazismo.

E', inoltre, scopo del laboratorio aiutare a sviluppare degli strumenti utili ad  un approccio critico  verso la conoscenza e la valutazione di eventi socio-politici.

Il laboratorio si articola in quattro incontri ognuno dei quali prevede momenti di spiegazione e momenti di dibattito.

 

PRIMO INCONTRO

Breve analisi dei fatti che hanno condotto alla nascita del sistema concentrazionario nazista:

riflessioni sulla situazione della Germania in relazione all'umiliazione subita con i trattati di Versailles del 1919;

considerazioni circa la situazione economica tedesca dopo la crisi del 1929;

DIBATTITO:

In una nazione umiliata a livello internazionale e messa in ginocchio dal grado di povertà e disoccupazione, la propaganda di stampo razzista e xenofobo attecchisce con maggiore facilità. Perchè?

 

SECONDO INCONTRO

Spiegazione di quali sono le categorie di persone perseguitate e internate dai nazisti.

Breve analisi dell'iniziale comportamento delle maggiori potenze europee di fronte alla politica aggressiva attuata di Hitler. Motivazioni e conseguenze della politica di appeasement.

Riflessioni sui rapporti politici tra Italia e Germania a partire dalla creazione dell'asse Roma- Berlino del 1936;

Studio del contributo dell'Italia fascista alla realizzazione dei progetti hitleriani.

DIBATTITO:

Quanto influiscono le scelte della politica internazionale sul verificarsi dei fatti storici?

 

TERZO INCONTRO

Spiegazione della struttura dell'intero sistema concentrazionario, visualizzazione sulla cartina dei principali campi.

Riflessioni sulla straordinarietà della dimensione del sistema ideato dai nazisti.

Storia del campo di concentramento di Auschwitz, spiegazione della struttura di Auschwitz 1 e di Auschwitz 2.

Riflessione sul legame esistente tra lo sfruttamento del lavoro all'interno dei campi e gli interessi economici tedeschi.

Approfondimento su italiani e bresciani giunti ad Auschwitz.

DIBATTITO:

Il massimo episodio ricordato di violazione dei diritti umani avviene nella civile Europa del Novecento.

Cosa si deve sviluppare, in una società, per evitare che si ripetano situazioni come quella del periodo nazista?

Oggi potrebbero verificarsi tragedie di simili dimensioni? Perchè?

 

QUARTO INCONTRO

Storia del museo di Auschwitz.

Breve analisi dei cambiamenti avvenuti nell'approccio degli storici al tema nazismo: dal negazionismo al riconoscimento di quanto avvenuto.

Riflessioni sull'Istituzione del giorno della memoria.

Riflessioni sui crimini nazisti non ancora adeguatamente riconosciuti dalla storiografia: approfondimento sul tema del porrajmos.

DIBATTITO

La conoscenza dei fatti storici può divenire un mezzo per modificare la realtà presente e futura?

Da dove nasce la tendenza a negare o riconoscere i crimini del passato?

 

 

2. Voci dalla Shoah. Echi, paure, memoria, lacrime, realtà ricordata a stento o nitide immagini (Denise Pisoni)

 

Il laboratorio di letteratura si articola in tre parti.

La prima parte, corrispondente all’incontro prima della pausa estiva, verte sulla conoscenza del gruppo, sulle aspettative dei partecipanti, sullo scambio delle esperienze già vissute nell’approccio alla letteratura in questione. Verrà in questa occasione distribuita una bibliografia essenziale per la lettura e l’approfondimento personale che ciascuno effettuerà durante l’estate. La bibliografia si articola in scritti di memoria (diari, lettere, voci dai ghetti, voci dai campi, memoriali di sopravvissuti, testimonianze ecc.) e letteratura vera e propria (composizioni letterarie, poesie, saggi ecc.). Durante la prima fase si proporranno ai partecipanti i percorsi di lettura autunnali che saranno al centro della seconda fase del laboratorio.

La seconda parte, distribuita negli incontri autunnali, prevede due percorsi di lettura:

-          percorso di analisi della storia: ricerca di stralci significativi riguardanti le fasi della deportazione (arresto, viaggio, arrivo nel campo, selezione, vita nel campo, morte nel campo, ritorno, testimonianze ecc.)

-          percorso di analisi delle emozioni: condivisione, tramite lavoro di gruppo, delle righe che ci hanno colpito maggiormente durante la lettura e individuazione dei sentimenti e delle sensazioni

La terza parte, totalmente trasversale rispetto alle due fasi precedenti, riguarda la proposta di un laboratorio espressivo: rielaborazione personale, tramite forme di scrittura o di disegno, dell’esperienza di confronto del laboratorio o della visita ai campi.

 

3. “E sentiva le grida mischiate agli spari
e le bestie nitrire impazzite
e le voci metalliche degli ufficiali…” (Federica Nember)

Ciò che è richiesto durante la visita al campo di Auschwitz è il silenzio, un silenzio carico di significati.

Silenzio come rispetto per tutte le anime, silenzio interiore per poter riflettere e cercare di comprendere, silenzio esteriore perché tutto ciò che si potrebbe dire sembrerebbe banale.

Ma allora non era così, il rumore era presente nella vita dei detenuti, vi erano le urla delle SS, i latrati dei cani, i lamenti delle persone e i suoni di una città che lavora.

 

 Il laboratorio di cinema si propone di lavorare sul rumore.

Attraverso la visione di frammenti di pellicole si cercherà di comprendere cosa volesse dire essere fisicamente in un campo di concentramento, un campo attivo, all’interno del quale centinaia di persone lavorano, vivono e sopravvivono.

 

Il laboratorio si sviluppa su più incontri.

Il primo avrà come programma la reciproca conoscenza dei partecipanti, la distribuzione del materiale su cui lavorare e la spiegazione di come si intende procedere.

Durante questo incontro tutti i partecipanti potranno proporre idee, esporre dubbi e perplessità o chiedere ulteriori informazioni.

 

Dopo la pausa estiva, durante la quale i ragazzi dovranno lavorare su una pellicola e scegliere i momenti più significativi, gli appuntamenti si svilupperanno basandosi sull’obiettivo che è stato concordato durante il primo incontro, obiettivo che può concludersi o svilupparsi ulteriormente durante il viaggio di Novembre 2008 e, in questo secondo caso si prevede un ulteriore incontro.

Il risultato dev’essere un elaborato nato dalla visione di una o più pellicole, dalle riflessioni che queste hanno generato e dall’impegno di tutto il gruppo.

I ragazzi verranno seguiti da un responsabile che dovrà coordinare i lavori, dare degli input e seguire in modo discreto l’evolversi del laboratorio.

 

4. E come potevamo noi cantare? (Alessandro Adami)

Percorsi di rappresentazione e descrizione

 

Il laboratorio intende dare la possibilità di avvicinarsi alla Shoah attraverso gli strumenti che l’arte mette a disposizione. Il lavoro verterà nella ricerca di materiali [prevalentemente musicali, poetici e pittorici] che tentino di rappresentare lo Sterminio e ha come obiettivo la produzione di una piccola pubblicazione da distribuire sul treno…

 

La pubblicazione sarà organizzata per capitoli, ognuno dei quali corrisponderà a una tappa che ha condotto alla Shoah; ogni capitolo perciò racconterà i fatti storici attraverso lo sguardo degli artisti.

 

Il criterio di raccolta non si limiterà soltanto a ricercare opere legate al periodo trattato, ma potrà  all’occorrenza dilatarsi diacronicamente e diatopicamente, trovando suggestioni e rimandi nell’intera storia delle arti prese in esame.


Il viaggio

 

Ipotesi di programma del viaggio

 

Domenica 9 novembre

Ritrovo in stazione a Brescia per evento partenza

Partenza intorno alle 10.00

 

Lunedì 10 novembre

Arrivo a Cracovia intorno alle ore 11.00

Sistemazione in albergo

Pranzo

Pomeriggio di conoscenza della cultura ebraica europea

Serata dedicata ad uno spettacolo da definire

 

Martedì 11 novembre

Giornata dedicata alla visita dei campi di Auschwitz e Birkenau

Serata dedicata ad uno spettacolo da definire

 

Mercoledì 12 novembre

Giornata dedicata alla visita libera della città di Cracovia

Partenza intorno alle ore17.00

 

Giovedì 13 novembre

Viaggio in treno.

Arrivo a Brescia intorno alle 15.00

 

Fine del viaggio.


Scuole aderenti al progetto

Liceo Arnaldo – Brescia

Liceo Copernico – Brescia

Liceo Calini – Brescia

Istituto Gambara – Brescia

Istituto Abba Ballini – Brescia

Istituto Lunardi – Brescia

Istituto Dandolo – Corzano

Istituto Capirola – Ghedi

Istituto Capirola – Leno

Istituto Marzoli – Palazzolo

Istituto Tecnico Einaudi - Chiari

Istituto Gigli – Rovato

Istituto Golgi – Brescia

Istituto Olivelli – Darfo B.T.

Istituto Ghislandi – Breno

 

Organizzazione e costi

Ogni scuola potrà iscrivere al massimo gruppi di 26 o di 27 persone compresi i docenti accompagnatori, previo accordo con la segreteria organizzativa.

Ogni studente e docente dovrà sostenere il costo di partecipazione ai percorsi propedeutici ed al viaggio (euro 270,00).

Ogni singolo partecipante non studente o docente dovrà sostenere il costo di partecipazione al viaggio di Euro 550,00

 

Organizzazione tecnica per i viaggi

Amerigo Viaggi – Brescia

 

Segreteria organizzativa

La segreteria organizzativa è presso l’Archivio storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani”

Tel. 0303729269

Indirizzo posta elettronica: archiviostorico@cgil.brescia.it