Darfo. Sono 51 gli studenti che domenica partiranno per Auschwitz e Birkenau
di Carola Rizzi
Un incontro significativo e arricchente: nei giorni all'istituto superiore «Olivelli» di Darfo Lorena Pasquini, responsabile del progetto «Un treno per Auschwitz», e Federica Nember,collaboratrice dell'archivio storico «Biagio Savoldi e Livia Bottardi» hanno incontrato i 51 studenti che, insieme ai compagni del «Ghislandi» di Breno partiranno domenica. per un viaggio sui luoghi della memoria. Il progetto, esteso per quest'anno a tutte le scuole della provincia, riguarda per la prima volta anche gli studenti camuni, che su base volontaria e con il sostanzioso contributo economico di Cgil e Cisl camuno‑sebine visiteranno, dopo un viaggio in treno di 22 ore, Cracovia e i campi di Auschwitz e Birkenau: «Abbiamo scelto di partecipare perché non capita tutti i giorni di avere l'opportunità di approfondire personalmente la storia che ci viene insegnata tra i banchi», dice Clara Vergazzoli della 3a C geometri; «Sappiamo che non è una gita scolastica, ‑ continua Marco Cominassi della 4a A ragioneria ‑ non si va per passare quattro giorni di divertimento:siamo al tempo stesso curiosi e spaventati dell'impatto che potremmo avere con i luoghi dello sterminio».
A partire saranno soprattutto ragazzi di terza e quarta,, in quanto il viaggio rappresenta solo una delle fasi di un progetto più ampio: al rientro i ragazzi saranno protagonisti di laboratori letterari, storici e artistici attraverso cui cercheranno di esprimere in maniera personale ed efficace la propria esperienza ai compagni rimasti a casa. Grande soddisfazione da parte di Lorena Pasquini: «Dal 2004 abbiamo esportato il progetto in tutta la Lombardia; e adesso con un impegno valido per i prossimi i tre anni, siamo riusciti a coinvolgere anche le scuole della Valcamonica e di tutta la provincia di Brescia».