La commemorazione. Il gruppo di 450 bresciani ha dato vita ad una commovente cerimonia...
Gli studenti sulle rotaie a coppie, uniti
da una corda ornata di stoffa bianca...
di Daniele
Bonetti
Una corona sul binario
di Birkenau. A pochi metri dal monumento, alla fine di quel binario che ha
segnato il destino di migliaia di persone. Gli studenti bresciani ieri
pomeriggio dopo aver visitato l'infinito campo di
sterminio hanno dato vita ad un momento di raccoglimento, una cerimonia per
commemorare le vittime dello sterminio. Si sono messi a
coppie, uniti da una sorta, di corda ornata di pezzi di stoffa, bianca:
hanno «occupato» il binario per qualche centinaio di metri. Poi,
improvvisamente, il silenzio. Un' altra riflessione e il
canto di un salmo recitato abitualmente dalle donne il venerdì pomeriggio per
invocare l'angelo protettore della casa. Una voce che è salita altissima
per il campo di Birkenau, una commemorazione che ha catalizzato l'attenzione
di tutti quanti si trovassero nei paraggi.
Poi, con
ordine, i ragazzi hanno deposto la loro corda, si sono presi per mano
e ogni coppia ha iniziato a percorrere il binario verso l'ingresso. Una marcia silenziosa, un fiume di persone che si è fatto man mano
più grosso con il passare dei secondi. Quando ormai tutti i 450
bresciani (tra studenti e partecipanti a titolo personale) avevano deposto la loro cordicella, i primi avevano quasi raggiunto la testa
del binario da dove poi avrebbero lasciato il campo. Di fronte a loro latorre
posta all'ingresso di Birkenau. Sotto i piedi, le rotaie dove
passavano i treni carichi di deportati. Alle spalle, il monumento
commemorativo. Poi, il canto ha smesso di risuonare e la comitiva bresciana
se ne è andata. Ognuno portando con sé i suoi
sentimenti, le proprie impressioni. Da tenersi dentro, o da
esternare per dar vita ad un dibattito costruttivo. Ricordando
quello che è stato, consapevoli che quanto fatto sui binari. Perché la corona del treno Brescia-Auschwitz deposta. in testa alle rotaie non è stato un gesto scenografico.
Sono stati minuti carichi di significato: emozioni da portarsi dentro, per
non dimenticare quanto è accaduto nella speranza che non accada più.