Centinaia di genitori hanno riabbracciato in stazione i figli di ritorno dal viaggio in Polonia. La cerimonia di Birkenau il momento più toccante
di Daniele Bonetti
Il treno della memoria è arrivato a Brescia poco prima di mezzogiorno. Ad aspettarlo, centinaia di genitori ansiosi di abbracciare i loro figli di ritorno da un'esperienza che ricorderanno a lungo. Attraverso Radio Cracovia, emittente ufficiale del viaggio, Lorena Pasquini ‑ responsabile dell'archivio storico Savoldi‑Milani, che ha organizzato il viaggio in Polonia - ha voluto ringraziare tutti i partecipanti con poche parole, che sono finite dritte al cuore di chi fosse all'ascolto nel proprio scompartimento. «Con voi abbiamo superato le 3 mila persone che nel corso degli anni sono venute con noi nei campi di sterminio - ha sottolineato ‑: siete stati meravigliosi, sono sicura che quello che avete provato vi accompagnerà per tanto tempo. La speranza è che, in questo viaggio pieno di coraggio, ognuno si sia portato indietro un bagaglio molto più pesante rispetto alla partenza Un patrimonio da custodire gelosamente ente».
Il punto più alto, emotivamente parlando, è stato senza dubbio la cerimonia di Birkenau. «Il binario deve restare ben fisso in mente ‑ ha detto Pasquini ‑: un ricordo e un monito affinché le discriminazioni razziali non abbiano più posto nel nostro mondo. Vorrei anche ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questo viaggio, che hanno lavorato perché la memoria resti dentro di voi».
Soddisfatto anche Enzo Torri, in viaggio insieme ai ragazzi.
«Grazie a voi, ragazzi, per i giorni che ci avete regalato ma anche grazie a
chi, Cgil, Cisl e Uil, ha resto possibile tutto questo. Ci auguriamo di portare,
nelle scuole e nei luoghi di lavoro, questo segnale di grande civiltà. Non ho
dubbi che durante il viaggio abbiamo provato emozioni forti, sono anche certo
che da questa esperienza siate tornati più ricchi».