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VALLECAMONICA-SEBINO |
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Darfo Boario Terme, lì 17/07/2007
Forte del consenso popolare, certamente ampio, l’Amministrazione comunale di Darfo ha cominciato la “resa dei conti” nei confronti del personale, costringendo di fatto alle dimissioni una dipendente. Dopo più di 30 anni di lavoro come Ragioniera del Comune, senza alcuna formale contestazione – tra l’altro nella precedente, uguale Giunta, confermata con funzioni dirigenziali – viene comunicato alle Organizzazioni Sindacali e alla RSU la volontà dell’Amministrazione di “spostare” la Ragioniera nel Servizio Segreteria, a fare la Segretaria del Segretario.
Alla faccia della divisione di
compiti tra la Politica e la Gestione!
È palese ed evidente
che tutto ciò non corrisponde a necessità di tipo organizzativo e funzionale
del Comune.
Come si può decidere
di spostare un Funzionario con incarichi dirigenziali dopo trent’anni di
responsabilità e di professionalità riconosciuta, e a pochi mesi dalla
pensione, senza avergli mai formalmente contestato alcunché
sul piano professionale?
È evidente che la violazione
delle regole verrà contestata nelle sedi opportune, ma
se questo è il metodo per cui – invece di individuare e correggere gli errori
organizzativi per rendere più efficaci i servizi alla gente – si utilizza il
“potere” per allontanare i professionisti che non si sono “adeguati”, allora il
futuro ci consegnerà più ombre che luci.
FP-CGIL – FPS-CISL