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La Conferenza di Organizzazione della Funzione Pubblica di Vallecamonica e Sebino, convocata in data odierna, 29 febbraio 2008, presso la sala riunioni Luciano Lama della Cgil di Darfo Boario Terme, assume il documento nazionale, il dibattito, le conclusioni ed esprime le seguenti preoccupazioni, soprattutto in merito al processo di superamento del comprensorio di Vallecamonica e Sebino, da attuare – come da dispositivo statutario approvato all’ultimo congresso della Cgil regionale – entro il 31/12/2008.
Discutere di centralità del
territorio, di radicamento, di politiche di valorizzazione e formazione dei
quadri e di rinnovamento generazione, è sicuramente utile per migliorare
l’azione del sindacato, ma far cessare un’esperienza positiva come quella della
Cgil di Vallecamonica e Sebino sembra una contraddizione reale.
Tuttavia,
pur con tutte le perplessità del caso, riteniamo che le scelte assunte
dall’organizzazione non possano portarci ad una difesa fine a se stessa del
comprensorio poiché crediamo che il processo possa essere concertato con le
parti in causa.
La
riunificazione dei comprensori di Brescia e Bergamo su base provinciale ed il
conseguente superamento del comprensorio della Vallecamonica e Sebino dovranno
infatti essere attuati attraverso un processo condiviso tra le varie strutture
interessate.
Il
recepimento dello statuto regionale della Cgil in merito alla costituzione
delle zone congressuali e delle prerogative politiche ad esse riconosciute,
deve portare a delle scelte chiare ed esigibili se si vuole dare vita alla
costituzione di due entità territoriali dotate di autonomia finanziaria,
organizzativa e politica, se si vuole concretamente mantenere la positività
dell’esperienza fin qui prodotta e realizzare un maggiore insediamento della
Cgil sul territorio.
L’obiettivo è la prosecuzione, per
questa via, dell’esperimento di decentramento, del reinsediamento territoriale
della Cgil e delle sue categorie, della valorizzazione dei quadri cresciuti
nell’iniziativa promossa in questi anni nel territorio camuno-sebino. È
necessario che le proposte discusse e condivise debbano garantire la
specificità delle zone al fine di non disperdere l’esperienza realizzata in ben
28 anni di attività comprensoriale.
È necessario che in questo percorso
la Cgil e la Fp Lombardia, con la struttura della nostra Camera del Lavoro, si
facciano garanti, al fine di favorire un processo di vera condivisione che
accresca il coinvolgimento anche della nostra categoria, da parte di Brescia e
Bergamo, sulle problematiche che a livello provinciale coinvolgono anche la
specificità del nostro territorio, così particolare e difficile.
L’augurio della categoria del
pubblico impiego è che il percorso che si avvierà con la Conferenza di
Organizzazione della Cgil camuno-sebina, prevista per il prossimo 27 marzo,
vada a buon fine e non vanifichi una così positiva esperienza.
I
partecipanti alla Conferenza territoriale – prendendo atto delle firme recenti
dei contratti della sanità pubblica e delle autonomie locali (biennio
2006/2007) – impegnano altresì la struttura regionale e nazionale per la
sollecita chiusura del biennio economico già avviato (2008/2009) e sono
fiduciosi sulla contrattazione da avviare in merito al quadriennio normativo e
al compimento della riforma della previdenza integrativa anche per il pubblico
impiego.
Sollecitano
altresì una legge sulla rappresentanza che, sulla falsariga di quanto già
avviene nei settori pubblici, possa permettere l’automatismo di eleggere le
Rappresentanze Sindacali Unitarie anche nelle strutture private, come le ex
Ipab, ora Fondazioni, così tanto diffuse anche nel territorio camuno-sebino.
Darfo
Boario Terme, 29 febbraio 2008
(Approvato
all’unanimità)