Il parlamento ha approvato in via definitiva le modifiche alla Costituzione con i voti della sola maggioranza di centro-destra.
Si tratta di un fatto grave, perché la Costituzione rappresenta l’identità collettiva di un popolo e deve quindi scaturire da una condivisione ampia. Si è scelto invece di modificare in profondità la nostra Carta, stravolgendo i principi ispiratori dettati dalla lotta contro il nazifascismo e dalla resistenza.
La riforma approvata minaccia seriamente, con la devoluzione, la garanzia di universalità di fondamentali diritti, accentua le differenziazioni fra zone ricche e povere del Paese, attacca la coesione e l’unità nazionale, smantella i fondamentali della Costituzione Repubblicana.
Si deve ribadire l’impegno della Cgil nella difesa della Carta Costituzionale, dei suoi principi e dei suoi valori che vanno considerati patrimonio di tutti.
Il congresso considera un atto democraticamente rilevante che le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati partecipino attivamente alla raccolta delle firme per il referendum e al voto, al fine di abrogare con il voto popolare il testo approvato.
Darfo Boario Terme, 16 dicembre 2005