Documento sulla società Vallecamonica Servizi

 

Da alcuni anni, la gestione dei servizi pubblici locali ( Igiene Urbana, Depurazione delle acque reflue, Gas metano ) è affidata alla società Vallecamonica Servizi, nata dalla fusione di Ecocamuna con il Consorzio Metano.

Con questa operazione si è tentato di avere una gestione unitaria di tutti i Servizi Pubblici della Valle Camonica, con l’obiettivo, si disse, di ridurre i costi e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, risultati che attendono di essere verificati, di certo c’è che si pensava ad una sola società e ne sono nate quattro, tutte con Presidenti e C.d.A. molto numerosi.

In tema di tariffe, i cittadini dovranno attendersi ulteriori rincari, in quanto la tanto decantata “ Liberalizzazione del mercato “ è stata da questo punto di vista un completo fallimento, non è un caso che le uniche aziende che producono grandi utili anche in periodi di recessione economica sono quelle dell’energia e dei servizi pubblici.

In questo settore si assiste ogni giorno a grandi operazioni di fusione o di aggregazione tra le Aziende Municipalizzate o ex Municipalizzate non solo della nostra Provincia.

Nei mesi scorsi si è realizzata la fusione tra l’ASM di Brescia e la BAS di Bergamo, è di questi giorni la notizia di accordi di fusione tra ASM e AEM di Milano, mentre COGEME di Rovato, Azienda dei comuni della Franciacorta, da tempo ha in corso trattative per costituire una Holding con Linea Group, Società che raggruppa alcune municipalizzate Lombarde tra cui quelle di Cremona, Pavia, Lodi e Mantova, l’obiettivo dichiarato è quello di unirsi per riuscire a competere con le grandi società nazionali ed estere.

Di fronte a questi scenari di grandi cambiamenti societari e di grandi aggregazioni, la Valle Camonica cosa fa? Quali sono i progetti futuri? Quali le alleanze che si intendono sviluppare? Con chi si intende costruire un percorso che consenta ai cittadini della Valle Camonica di avere servizi di qualità al prezzo più contenuto possibile?

A queste domande non ci sono risposte, né dalle Società, né dagli Enti di riferimento, né dalla politica.

Si pensa davvero di fare da soli? Si pensa davvero di restare autonomi, sviluppando volta a volta rapporti di convenienza con l’una o con l’altra società esterna, come si è sentito dire durante la commemorazione del xxv anniversario del Consorzio Metano. Si pensa davvero che cosi facendo si riuscirà ad impedire che qualche grande società, prima o poi, si impadronirà delle risorse della Valle Camonica, a iniziare dall’acqua che sarà la risorsa strategica del futuro, società sradicata dal territorio che avrà come unico fine il profitto, non certo gli interessi dei cittadini Camuni.

Illudersi di poter fare da soli, espone la Valle Camonica al rischio di essere espropriata delle proprie risorse, l’unica possibilità di impedirlo è di costruire fin d’ora una alleanza forte con società capaci di assicurare, in un rapporto di reciproca convenienza, l’autonomia necessaria a garantire alla  Valle Camonica gli investimenti e la Governance della società di gestione. Non c’è tempo da perdere! E’ necessario che si apra il dibattito e che si compiano scelte coerenti con gli interessi della Valle. Anche da questo si misurerà la capacità di governo della classe dirigente locale.