Necessità
di istituire ad Esine l’O.B.I. (osservazione Breve Intensiva) per ridurre i ricoveri
e dimissioni improprie e nel contempo se dotato di personale adeguato e
opportunamente supportato da una formazione specifica, potrebbe concorrere a
dare una risposta qualificata all’utenza evitando d’incrementare la mobilità
passiva in altre strutture fuori dal territorio di pertinenza della nostra Asl
(dal 2001 ad oggi pare che l’aumento della mobilità passiva si sia incrementato
di euro 4 milioni e tale fenomeno è da non ricondurre al ricorso ad altre
attività non presenti in loco).
Questo
piccolo reparto deve essere attivato in un’area possibilmente adiacente il
Pronto Soccorso, ove i pazienti possano sostare in attesa della definizione diagnostica e per un’ulteriore
osservazione clinica che di norma possa arrivare almeno alle 24/36 ore.
Il
piccolo reparto di O.B.I. permetterebbe di raggiungere ragguardevoli risparmi e
sarebbero sufficienti per compensare l’aumento del personale necessario a
qualificare questo intervento, compreso il costo dello spazio per collocare dai
7 ai 10 posti letto.
Per
il personale medico-infermieristico serve rafforzare la formazione specifica in
modo da elevare lo standard qualitativo e quantitativo dell’assistenza ai
pazienti.
Adeguare
gli spazi per il personale medico e infermieristico al numero di accessi e
funzioni previste.
Va
risolto il nodo del 118 che è centralizzato a Brescia per disposizione della
Regione, costa molto e svolge un servizio di modesta qualità.
Si
deve pensare a renderlo autonomo da Brescia per – vista la notevole distanza
dal capoluogo di provincia – riuscire a garantire una maggiore efficacia e
efficienza, a parità di costi, tenendo conto che nei periodi invernale ed
estivi la popolazione residente aumenta notevolmente per esigenza di turismo
invernale ed estivo, quindi il servizio di emergenza deve essere nella
condizione di garantire un suo pronto intervento ad un numero elevato di
persone, in modo da evitare certi spiacevoli fatti che purtroppo sono accaduti
(vedasi decesso a Pontedilegno).
Purtroppo
questa esigenza (istituzione dell’O.B.I. ) in parte è stata compromessa, in
quanto è stato posizionato l’apparecchiatura di risonanza magnetica (unico
ospedale al mondo a collocare tale apparecchiatura vicino al pronto soccorso) e
che fra l’altro la sua collocazione è stata realizzata in un certo modo, per
cui il suo funzionamento non potrà neanche essere utilizzato al 100% delle sue
potenzialità.