GIORNALE DI BRESCIA, 13 marzo 2007

Le richieste di Cgil, Cisl e Uil

Darfo Boario, «più risorse professionali per gli ospedali della valle»

di Lucia Sterni

«Sanità e assistenza in Valleca­monica: si deve e si può fare di più». Questo, in sintesi è quan­to chiedono, con determina­zione e con spirito aperto alla collaborazione, le organizza­zioni sindacali del comprenso­rio valligiano, Cgil, Cisl e Uil, alla direzione dell'Azienda sa­nitaria locale camuno‑sebina, alle istituzioni locali, alle for­ze politiche e alla Regione Lombardia.

Le stesse organizzazioni, al fine di sensibilizzare anche l'opinione pubblica sul problema sanitario, hanno realizza­to volantini e manifesti, che evidenziano le carenze dei ser­vizi erogati, illustrate ieri po­meriggio, dai dirigenti sinda­cali, Angelo Zanelli per la Uil, Giambettino Polonioli per la Cisl e Domenico Ghirardi per la Cgil.

In particolare, i sindacati sollecitano una maggiore at­tenzione e sensibilità da parte della Regione e delle istituzioni locali «affinché si individui­no altri indicatori per definire più adeguatamente i finanzia­menti, ora considerati insufficienti, da destinare all'Asl di Vallecamonica e del Sebino, tali da consentire di sviluppa­re un'espansione di servizi di qualità per evitare alla popola­zione l'onere di rivolgersi ad altre realtà, alimentando il fe­nomeno della mobilità passi­va, che incide negativamente anche sul bilancio della stessa Asl».

La denuncia delle confede­razioni e categorie sindacali si focalizza poi su sette questio­ni, considerate prioritarie, che l'Asl camuno‑sebina in pri­mis è chiamata ad affrontare, per definire al più presto degli interventi in grado di risolve­re le criticità.

«Chiediamo che siano ga­rantite le risorse professionali adeguate ai presidi ospedalie­ri di Esine e Edolo (in foto), con particolare attenzione al dipartimento di Emergenza ‑ precisano i segretari della Cgil‑Cisl e Uil, che ogni giorno ricevono segnalazioni di dis­servizi da parte dei cittadini per realizzare un servizio di pronto soccorso efficace ed efficiente garantendo l'osser­vazione breve intensiva e il Triage (il sistema di smista­mento dei pazienti in base alla gravità del loro stato) sul­le 24 ore (oggi assicurato solo per 16 ore)».

Si chiede poi la realizzazio­ne di un servizio di riabilitazio­ne con posti letto, che rispon­da alle esigenze del territorio, e del nuovo centro di salute mentale, oltre alla valorizza­zione del personale dell'Asl, «limitando le consulenze esterne anche attraverso la copertura dei posti dirigenzia­li vacanti».

I sindacati incalzano anche sulla stabilizzazione dei circa 50 posti oggi coperti da lavora­tori interinali, «che sono conti­nuamente riconfermati senza prospettive e con costi mag­giori per l'Asl»

Chiedono, infine, di definire una rete di servizi integrati a copertura dei bisogni del terri­torio, che a loro dire «sono quasi sempre sotto stimati e costringono le persone a rivol­gersi a strutture esterne», e di porre particolare attenzione ai problemi della prevenzione della salute sui luoghi di lavo­ro per evitare infortuni gravi o mortali.