GIORNALE DI BRESCIA, 23 SETTEMBRE 2007

L’intervento del sottosegretario

Letta lancia l’Azienda servizi del Nord: «Insieme per essere protagonisti»

di Guido Lombardi

«Io sogno che un giorno possa realizzarsi una Ans, l'Azienda nord servizi, per mettere insieme, da Torino a Bologna, le più importanti aziende di servizi nel settore energetico». Così Enrico Letta, ieri a Boario per la presentazio­ne del progetto di razionalizza­zione di Terna. Il sottosegreta­rio alla Presidenza del Consi­glio ha parlato di un sogno, ma ha aggiunto: «Dico questo, pro­prio nel Bresciano, perché la fusione tra Asm e Aem potreb­be essere un primo passo». Una grande azienda del Nord «non avrebbe ricadute negative a li­vello locale ‑ ha detto ancora Letta ‑ perché nascerebbe un protagonista capace di compe­tere nel mercato globale dell'energia: Brescia ha già fatto la sua parte, ma spero che si pos­sa proseguire in questa direzio­ne per rendere forte e competitivo il futuro energetico dell'Italia».

In una situazione di continua crescita dei consumi, infatti, secondo il sottosegretario è ne­cessario assicurarsi la certezza dell'approvvigionamento. Già, ma come? «Il rigassificatore ‑ ha spiegato Letta ‑ rappresenta oggi l'unico modo con cui l'Italia può salvarsi dall'emergenza energetica. Certo, finora abbia­mo sbagliato a muoverci nell'informare la popolazione». Letta ritiene anche che «sia stato commesso un grave errore nell'abbandonare le potenzialità che derivano dall'energia nucleare, uno sbaglio che stiamo pa­gando».

Il programma energetico del candidato alla segreteria del Pd è molto chiaro: «In Italia ‑ ha ribadito il sottosegretario ‑ abbiamo bisogno di un mix che contempli il gas, attraverso la realizzazione dei terminali a metano, il carbone pulito e l'energia ricavata da fonti rinno­vabili». Per seguire questa stra­da, è indispensabile superare gli interessi particolari (come peraltro dimostra il caso della Valcamonica) e aprirsi alle solu­zioni per il bene comune. «L'Italia sarà un grande Paese ‑ ha detto Letta ‑ quando sarà in grado di superare il municipalismo». In questa direzione troviamo il sogno di un'Azienda servizi del Nord, la ripresa della ricer­ca (almeno) sul nucleare («in questo campo l'Italia possiede un patrimonio che non deve essere sprecato.. ha aggiunto l'esponente della Margherita) e la realizzazione dei rigassifica­tori. La partita dell'energia rica­vata da fonti rinnovabili rappre­senta un'opportunità, ma an­che un obbligo perché, come ha ricordato Letta, «da qui al 2020 dovremo triplicare la produzio­ne attuale». Una sfida difficile, ma Letta ci crede.