0razione funebre di
d.ghirardi ad Angelo Paganelli -Pianborno 14 gennaio 2007
Caro Angelo
Ci siamo visti prima di Natale a casa tua mentre la tua cara moglie ti sistemava i capelli,con me c’era anche il segretario del sindacato dei pensionati con il quale in questi anni hai messo ha disposizione la tua collaborazione grazie alla quale l’organizzazione ha potuto trarne importanti vantaggi e risultati.
Quel tuo spirito di servizio,di impegno e di militanza verso il tuo sindacato,verso il partito al quale eri iscritto, quel tuo modo di metterti a disposizione di tutti con serenità,quel bel carattere che avevi nell’intrattenere i rapporti interpersonali,ti ha fatto guadagnare tanta stima e fiducia e ti ha permesso di rinsaldare il valore importante dell’amicizia con le moltissime persone che hai avuto a che fare.
Caro Angelo, non è un caso che oggi sono qui in tanti,i tuoi compagni e amici del sindacato,del partito per il quale nel corso della tua vita hai sempre cercato di ricercare e acquisire consensi,eri sempre pronto a metterti a disposizione per gli impegni della zona e della tua sezione.
Il tuo impegno politico e sociale è stato esercitato con onestà e con quell’etica che dovrebbe esserci nella politica a livello generale,purtroppo le cronache ci dimostrano che l’esercizio di tali funzioni o impegni,più di quanto noi possiamo conoscere e capire, non sono rivolti a servire l’interesse collettivo e generale ma quello particolare e personale.
Uno spirito di servizio il tuo che non era appariscente, eseguivi i lavori e gli impegni più umili,dalla distribuzione dei volantini fino ad appiccicare francobolli per la spedizione di inviti e di materiale informativo,dall’affiggere e tenere viva la bacheca della Camera del Lavoro Comunale fino alla tua partecipazione sempre puntuale alle numerose riunioni al quale eri chiamato a partecipare.
Quando è venuta un po’ meno la tua presenza a causa della malattia che ti ha colpito,si è reso ancora più evidente l’importanza del lavoro che svolgevi e si è percepito il vuoto che si è creato mancando quegli importanti ruoli che con umiltà svolgevi.
Sappiamo che avresti voluto continuare a svolgere quei compiti,ma la malattia gradualmente ti ha fatto venire meno le forze e nonostante tua moglie fosse disponibile a portarti a Darfo,tu con la discrezione che è propria delle persone che vogliono essere utili e non doversi sentire di peso a nessuno,gli hai detto che era meglio stare a casa,che non te la sentivi di fare le scale della sede centrale perché ti mancavano le forze.
La verità,è quella che forse volevi che noi ti ricordassimo per come per tanti giorni,mesi e anni,ti abbiamo visto con tanta vitalità insieme al tuo inseparabile amico Mario, a lavorare all’alba di ogni giorno per confezionare e prepararci la rassegna stampa in modo che tutto l’apparato a tempo pieno quando prendeva servizio,avesse sulla scrivania l’aggiornamento della rassegna stampa locale e nazionale.
Grazie caro Angelo per tutto il lavoro che hai fatto per noi e per il tuo sindacato,non ci sono parole a sufficienza che possono essere spese per evidenziare e ripagarti del lavoro che nella tua vita hai speso per la causa dei più deboli sacrificando il tuo tempo libero all’impegno sociale e politico.
Oltre a tutto questo,come se non bastasse,ti sei impegnato anche nell’Auser,hai accettato di fare il Consigliere Comunale per il tuo paese,visto le difficoltà ha trovare nuove energie ti sei caricato anche il compito di fare il segretario del partito della sezione del tuo paese, e per saturare il tuo impegno sociale, ti sei prodigato insieme ad altri amici a fondare il Tribunale per i diritti del malato,operando in particolare nei due ospedali locali di Esine e di Edolo.
Come non ricordare le tue sollecitazioni che hai posto all’organizzazione quando avevi la sensazione che quel servizio verso i malati ricoverati in ospedale,potesse venire meno.
In te c’era la preoccupazione che quell’esperienza tanto utile quanto spesso volte incompresa e non conosciuta potesse sfaldarsi e finire,privando chi non aveva la possibilità di farsi sentire dei loro bisogni e dei loro diritti.
Ci hai sollecitato a prendere in considerazione la possibilità di investire risorse umane e materiali per tenere in vita quanto eravate riusciti a costruire,forse non tutto è stato fatto per esaudire questo tuo accorato appello,ma in nome e in memoria di quanto tu hai fatto, vedremo insieme a quanti saranno sensibili a queste esigenze di recuperare una maggiore attenzione a quei bisogni e a quei diritti di chi soffre ,di quelle persone che spesso vivono questa condizione di sofferenza in completa solitudine.
Caro Angelo,ora è giunto il momento di salutaci per l’ultima volta,vorremmo che tu potessi vedere la grande presenza di cittadini di PianBorno e dei paesi limitrofi,di una moltitudine di compagni e di amici che sono qui per riconoscerti il loro sentimento di stima e di riconoscenza.
Sicuro di interpretare il volere e il pensiero tuo e dei tuoi cari, ringraziamo tutti per questa accorata partecipazione,un sentimento di particolare riconoscenza va al Parroco Don Jhonni e a Don Pietro per averci accolto insieme a tutta la comunità cristiana in questa bella cerimonia religiosa che si è celebrato per darti l’estremo saluto da questa vita terrena.
Ora riposa in pace, con un caloroso applauso ti diciamo grazie, noi tutti non ti dimenticheremo.