Rapporto sulla Sanità.
di Pietro Gorlani
Pronto soccorso degli
ospedali di Esine ed Edolo inadeguati e sotto
organico; liste d'attesa eccessivamente lunghe che spingono i cittadini a
rivolgersi ad altre Asl: queste per le tre sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil
le principali criticità dell'azienda sanitaria camuno‑sebina.
Sindacati che apprezzano
il dialogo iniziato dall'Asl proprio sul documento programmatico 2007 (anche se
consegnato in ritardo e con una tempistica regionale troppo stretta, lamentano) ma la invitano a stilare «una griglia di priorità
su cui concentrare la mission annuale: questo faciliterebbe la comprensione
anche da parte della cittadinanza».
Qualche esempio? Innanzi
tutto andrebbero approfonditi gli indicatori sullo
stato di salute della popolazione e delle «morti evitabili», che vede l'Asl
camuna all'ultimo posto nell'indagine nazionale 2006: «Viene sempre più messa in evidenza la necessità di un'indagine
epidemiologica che chiediamo da anni». Entrando nel dettaglio dei disservizi
dell'Asl camuna si passa direttamente al capitolo Pronto soccorso: «Se non c'è personale a sufficienza a garantire le funzioni di ricovero
ed emergenza e 118, sarà sempre più un problema svolgere con appropriatezza la
normale attività». Si passa poi alla necessità di
posti letto nei reparti di riabilitazione e lungodegenza, senza però
«utilizzare personale impegnato ora in altri reparti. Occorre un organico
autonomo».
Cgil, Cisl e Uil
rimarcano anche l'urgenza improrogabile della costruzione in Vallecamonica di
un nuovo centro di salute mentale; la necessità di ridurre il fenomeno
eccessivo delle consulenze esterne «che rischiano di provocare un
impoverimento sul piano professionale del personale Asl» e chiedono ai vertici
aziendali di stabilizzare i 50 lavoratori interinali precari. Altro capitolo:
le liste d'attesa di 2/3 mesi, che spingono le famiglie a rivolgersi ad altre
Asl se non a studi medici e cliniche private: «Se il cittadino preferisce
andare fuori Asl o rivolgersi al privato per la cura di patologie che possono
avere già oggi una risposta adeguata in loco, bisogna non solo chiedersi
perché ma prendere le opportune decisioni, andando contro, se occorre, anche a interessi consolidati».