L’ECO DI BERGAMO, 13 OTTOBRE 2007
E sulle lentezze burocratiche nel rilascio dei ricongiungimenti familiari la Cgil passa alle vie di fatto, con una lettera aperta, firmata da Maurizio Laini, segretario provinciale della Cgil, inviata alla dirigente della direzione provinciale del lavoro Maria Rosaria Simonelli e al prefetto di Bergamo, Camillo Andreana: «Risulta che negli uffici dello Sportello Unico per l'immigrazione sono in attesa di firma centinaia di nulla osta per il ricongiungimento familiare, conseguenti a richieste di altrettanti migranti; pratiche istruite e licenziate con doppia sottoscrizione di responsabilità dalla Prefettura ‑ scrive Laini ‑. Nei nostri Uffici diritti riceviamo quotidianamente solleciti perentori di persone in attesa ormai da oltre sei mesi. Pur rendendoci conto della complessità dell'itinerario formale dei nulla osta e delle difficoltà permanenti degli uffici a operare, sollecitiamo a nostra volta l'evasione delle pratiche giacenti con uno sforzo straordinario ma indispensabile: la situazione nella provincia di Bergamo si avvia a diventare insostenibile».