GIORNALE DI BRESCIA, 11 DICEMBRE 2007
Valcamonica. Fumata bianca per la ripresa della realizzazione del tratto Nadro-Berzo Demo
Anas ha confermato il reperimento dei 35 milioni mancanti per
riattivare i cantieri
di Gian Mario
Martinazzoli
Stavolta, come non accadeva da molti anni a questa parte, le notizie sono positive ed incoraggianti per quanto riguarda l'avvio dei lavori per i lotti quinto e sesto della Statale 42 della Vallecamonica. Come ci ricorderà, di mezzo c'è il tratto compreso tra Nadro di Ceto e Berzo Demo che, una volta concluso, permetterà di scavalcare l'abitato di Scianica di Sellero e soprattutto di evitare la pericolosa e disagevole strettoia di Cedegolo.
L'apposito comitato, che si è riunito ieri pomeriggio nella sala del Bim a Breno, ha preso atto delle ultime notizie provenienti dal Compartimento Anas regionale che danno per definitivamente acquisiti nel piano quinquennale 2007‑2011 i 35 milioni di euro che ancora mancavano per riattivare i cantieri. Di conseguenza, entro la metà di gennaio dovrebbe essere possibile fissare la conferenza finale in seguito alla quale nella primavera dell'anno prossimo i lavori dovrebbero essere ripresi. Insomma, tra tre o quattro mesi potrebbe davvero rimettersi in movimento la macchina della viabilità camuna rimasta ferma troppo a lungo.
Nel frattempo i costi sono lievitati del 50 per cento. Si pensi che inizialmente i lotti quinto e sesto 'avrebbero dovuto costare 95 milioni di euro mentre ora siamo a 140. L'aumento è dato dalla variante di Nadro imposta dalla Sovrintendenza che ha richiesto di progettare una galleria di 1.850 metri in luogo di una di soli 850; dal nuovo svincolo di fine lotto di Berzo Demo; dalle opere collegate alla finestra di Sellero che interromperebbe a metà i cinque chilometri dei lotti quinto e sesto e dal nuovo svincolo di Capo di Ponte sud.
All'incontro erano presenti l'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Mauro Parolini, l'assessore alla Viabilità della Comunità montana di Vallecamonica, Mario Pendoli, un funzionario dell'Anas e un gruppo, non troppo folto, di Amministratori camuni. Sul tavolo anche la questione dello svincolo dell'ospedale. di Esime e dell'allargamento del ponte Dazza di Sonico. Sono due interventi minori, ma non per questo poco importanti, che da anni si aspetta che arrivino finalmente a compimento. Per ponte Dazza le notizie delle ultime settimane sono positive: entro fine anno i lavori potrebbero essere appaltati. Anas e Comunità montana hanno finalmente trovato la copertura finanziaria e l'intesa per attivare il cantiere.
Tornando ai lotti quinto e sesto del tratto Nadro‑Berzo Demo, va detto che l'assessore Parolini stavolta si è dimostrato ottimista anche se ha ammesso che bisogna continuare ad essere prudenti e vigilanti alla luce delle precedenti esperienze. Parolini e Pendoli hanno confermato le buone notizie anche per quanto riguarda la Statale 39 dell'Aprica. «Il ministro Di Pietro ‑ ha sottolineato Parolini ‑ ci ha sorpreso in positivo perché tutti ci aspettavamo i fondi sul bilancio 2008 mentre già per quest'anno sono stati trovati i 25 milioni di euro necessari per l'adeguamento della sede stradale». Stando così le cose, è molto probabile che entro qualche mese, dopo l'espletamento degli adempimenti burocratici, si possa arrivare all'appalto dei lavori. Per l'Alta Vallecamonica questa sarebbe un'altra salutare boccata d'ossigeno.
All’incontro del coordinamento per la viabilità l’assessore provinciale Mauro Parolini promette la svolta
A inizio anno l’ultima conferenza
dei servizi prima della gara d’appalto. I tempi? Cantieri per fine primavera. E
c’è anche la variante di Corteno
di Luciano
Ranzanici
Sarà che il Natale invita ad essere buoni e generosi, sarà che di promesse se ne sono sentite così tante da faticare a credere alle ultime. Ma questa volta, forse, l'assessore provinciale ai lavori pubblici e alla viabilità Mauro Parolini e il suo omologo in Comunità montana Mario Pendoli, insieme all'ingegnere dell'Anas Fabrizio Cardone hanno portato in Valle Camonica i «doni» tanto attesi, rompendo anche lo « storico scetticismo» del segretario della Cgil comprensoriale Domenico Ghirardi e di gran parte dei camuni. La tormentata viabilità valligiana,ferma a Capodiponte, riprenderà la propria strada entro marzo‑aprile con il nuovo via dei lavori del quarto, quinto e sesto lotto dell'ormai trentennale cantiere.
Ad annunciare la nuova scadenza è stato appunto lo stesso Parolini nel corso dell'incontro del comitato di coordinamento sulla viabilità della Valcamonica, tenuto ieri nel salone del Consorzio Bim di Breno, alla presenza di uno sparuto uditorio composto perlopiù da sindaci e da amministratori.
L'assessore aveva esordito così: «Alla diminuzione dei presenti questa volta fa da contrappeso un motivo positivo. Ora la tensione è stemperata perchè tempie meccanismi paiono certi, anche se il risultato potrà dirsi riuscito quando la strada verrà aperta». Parolini ha potuto annunciare che i fondi per il proseguimento dei lavori sono stati inseriti nel piano quinquennale delle opere pubbliche dell'Anas, e che la Via (Valutazione impatto ambientale) sta proseguendo l'iter destinato a concludersi prima di Natale, quindi in tempo utile per la successiva conferenza dei servizi.
«Con Anas abbiamo avviato forme di collaborazione strette ed efficaci, le opere sono appaltate e i fondi disponibili. Ora tali sinergie si traducono in fatti» ha aggiunto l'assessore provinciale. La conferenza dei servizi, convocata per il 23 gennaio 2008 costituirà lo spartiacque nella chiusura del «dossier quarto, quinto e sesto lotto» della superstrada. La ripresa dei lavori «potrebbe», ma era già stato annunciato più volte, avvenire attorno alla primavera più o meno avanzata. Parolini ha però comunicato un'altra novità positiva che ha fatto felice il sindaco di Corteno, Guido Giacomo Salvadori: «La Ss 39 dell'Aprica, variante di Corteno, per la quale la scorsa estate non c'era quasi traccia nei progetti sulla sicurezza, è stata finanziata per 25 milioni di euro; andrà in appalto nei primi mesi del 2008».
L'assessore Mario Pendoli, dopo avere rimarcato come «quelli illustrati sono il risultato della proficua collaborazione fra Provincia e ente comprensoriale» ha rivolto un ringraziamento ai sindaci interessati ai lotti della superstrada «che hanno dimostrato senso di responsabilità rinunciando a qualche legittima opportunità»
Sabato la trasmissione
I cantieri della Valcamonica approdano su Rai Uno. Nelle scorse settimane sul cavalcavia della vergogna di Capodiponte, nei tunnel scavati a metà di Berzo Demo, nei cantieri che da anni attendono l'ultimazione, è arrivata una troupe della Rai che ha ricostruito la storia infinita della viabilità camuna.
Una ricostruzione, ispirata ad un reportage che Bresciaoggi fece
tempo fa, che dovrebbe essere ospitata all'interno
della nuova trasmissione pomeridiana di Rai Uno «Effetto sabato», che esordirà
il 15 dicembre. Proprio nella trasmissione inaugurale condotta da Elsa Isoardi
si dovrebbe parlare della viabilità camuna. Trattandosi di un programma in
diretta aperto all'attualità, la scaletta potrebbe subire variazioni
dell'ultimo minuto e il tema della viabilità camuna slittare alla
settimana successiva, certo è che della Valcamonica si parlerà nello spazio
intitolato «Missione incompiuta». Quindici minuti dedicati
alle grandi opere italiane mai ultimate. Una lunga sequela di strade,
edifici costati miliardi di vecchie lire, milioni di euro
e mai finiti. In questo elenco la Valcamonica avrà un
posto di tutto rispetto.