BRESCIAOGGI, 12 SETTEMBRE 2007
Le gallerie sotto esame. Dopo la tragedia di Lecco, anche nella nostra provincia si fa il punto della situazione sullo stato di sicurezza dei trafori stradali.
Parolini: «Se Garda e Vallesabbia servono interventi urgenti per garantire sicurezza agli automobilisti»
di Pietro Gorlani
Sono sicure le gallerie stradali bresciane? Alla luce del drammatico incidente accaduto l'altro ieri a Lecco, la domanda non suona tanto retorica.. E la risposta, non è di certo facile. «La Provincia di Brescia sta facendo tutto il possibile per migliorare la sicurezza degli oltre sessanta tunnel di sua competenza ‑ esordisce l'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Parolini ‑. Non si può dire altrettanto delle gallerie gardesane, da Nuvolera fino in Trentino, di competenza Anas». E di competenza Anas era anche la galleria della tragedia di Lecco. Per questo ieri l'assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, ha chiesto ai vertici Anas «ulteriori elementi oggettivi volti a rassicurare circa, le condizioni di sicurezza e di funzionalità delle gallerie e dei relativi impianti di emergenza, sulla rete viaria lombarda».
I TUNNEL CRITICI. Le gallerie più pericolose sono quelle con lunghezza superiore ai 500 metri; necessitano di adeguata aereazione, illuminazione, vie di fuga, dotazioni antincendio, e copertura radio. Elementi di sicurezza che non sempre sono presenti all'unisono, soprattutto se si parla della galleria dei Tormini sulla 45Bis (tra Villanuova e Roè Volciano), sulle gallerie valsabbine di Monte Castello e La Guarda, che fanno tutte capo ad Anas. «Sappiamo che l'Anas esce da un periodo difficile ‑ commenta Parolini ‑ ma ci sono interventi di manutenzione emessa in sicurezza che devono assolutamente essere fatti».
INTERVENTI DEL BROLETTO. Su1le gallerie che collegano il Sebino alla Vallecamonica e su quelle valsabbine in capo alla Provincia, il Broletto dal 1999 ad oggi ha investito oltre 11 milioni di euro: nel 2007 è stato messo a bilancio un milione e mezzo. «Nella galleria Trenta Passi sulla sp 510 ad Iseo ‑spiega Parolini ‑ recentemente abbiamo proceduto al rivestimento della copertura con lamiere arti‑infiltrazione, ad una nuova verniciatura della segnaletica e ad una illuminazione più adeguata. Tra Marone ed Iseo sono stati installati anche dei portelloni antincendio. Interventi simili sono in cantiere anche per il tunnel di Pisogne. In Vallesabbia stiamo procedendo all'installazione dell'illuminazione nella galleria di Angolo Terme e di quella di Capovalle. Stessa cosa faremo sul Gavia». L'assessorato sta anche concludendo un appalto per la gestione delle gallerie più lunghe, privilegiando i progetti che adotteranno le migliori tecnologie. (Nella tabella a fianco sono elencate tutte le gallerie che fanno capo alla Provincia).
NORMATIVA FUMOSA. Un decreto legislativo entrato in vigore dall'ottobre 2006 prevede miglioramenti infrastrutturali per quelle gallerie appartenenti alla rete stradale transeuropea, di lunghezza superiore a 500 metri (nessuna nel Bresciano rientra in questa categoria). Per le gallerie extraurbane superiori ai 1000 metri vale il decreto del 9 marzo Duemila: obbligatorie le colonnine Sos foniche ed estintori nelle piazzole di emergenza, oltre ad una adeguata illuminazione. Carente la normativa sugli impianti di aereazione. Inutile ricordarlo: la causa principale degli incidenti in galleria, è l'eccesso di velocità e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza: «per questo i sistemi di autovelox, ben visibili e segnalati ‑ chiude Parolini ‑ servono come ottimo deterrente».