Cedegolo. Una polemica dell’on. Caparini
Le strade della Valcamonica sono da
tempo un «nervo scoperto» delle polemiche politiche a tutti i livelli. Questa
volta tocca all'onorevole della Lega Nord Davide Caparini. «Se
non stiamo attenti questo Governo ‑ accusa Caparini ‑ ammesso e
non concesso che riuscirà ad iniziare i lavori, ci consegnerà un'opera monca».
La polemica si riferisce all'agognata strada di Vallecamonica, in particolare
ad una frase «sibillina» che si legge nel parere di Valutazione di Impatto Ambientale. (VIA)
espresso da Regione Lombardia proprio in merito ai lavori di completamento
della variante NiardoCedegolo.
Lo studio della Regione Lombardia «Struttura del paesaggio» infatti,
vincolando il proprio parere favorevole al rispetto del territorio tramite
opere di mitigazione ambientale, pone particolare
attenzione al nuovo svincolo di Berzo Demo, per il quale è prevista una soluzione
transitoria, in attesa della realizzazione della galleria Ceriege. «A tal
proposito ‑ sostiene il deputato camuno citando il parere della Regione ‑
si rileva che, a fronte di un probabile prolungamento dell'infrastruttura in
progetto, mediante la riqualificazione in sede dell'esistente SS 42, alfine di
preservare i residui aspetti paesaggistico-visuali riscontrabili nel tratto
tra la prevista rotonda di Forno Allione e l'esistente
ponte sull'Oglio, parrebbe opportuno considerare l'eventualità di prolungare
la galleria Ceriege sino allo sbocco in corrispondenza del sopraddetto
ponte».
Quello dello sbocco a Nord della nuova strada di Vallecamonica,
a parere dell'on. Caparini, «rimane un nodo da sciogliere,
dal momento che lo svincolo di Berzo Demo non è mai stato concepito come termine
dell'opera. La mancanza di risorse finanziare per ultimare
i lavori della SS42 come concepiti in origine è dovuta all'incapacità di questo
Governo che, oltre ai ritardi cronici, ci consegnerà un'opera incompleta».