BRESCIAOGGI, 13 GENNAIO 2008

Cedegolo. Una polemica dell’on. Caparini

«Il Governo ci darà una strada monca»

 

Le strade della Valcamonica sono da tempo un «nervo sco­perto» delle polemiche politi­che a tutti i livelli. Questa volta tocca all'onorevole della Lega Nord Davide Caparini. «Se non stiamo attenti questo Go­verno ‑ accusa Caparini ‑ am­messo e non concesso che riu­scirà ad iniziare i lavori, ci con­segnerà un'opera monca». La polemica si riferisce all'ago­gnata strada di Vallecamoni­ca, in particolare ad una frase «sibillina» che si legge nel pa­rere di Valutazione di Impatto Ambientale. (VIA) espresso da Regione Lombardia proprio in merito ai lavori di completa­mento della variante Niardo­Cedegolo.

Lo studio della Regione Lombardia «Struttura del paesag­gio» infatti, vincolando il pro­prio parere favorevole al rispet­to del territorio tramite opere di mitigazione ambientale, po­ne particolare attenzione al nuovo svincolo di Berzo Demo, per il quale è prevista una soluzione transitoria, in attesa della realizzazione della galle­ria Ceriege. «A tal proposito ‑ sostiene il deputato camuno citando il pa­rere della Regione ‑ si rileva che, a fronte di un probabile prolungamento dell'infrastrut­tura in progetto, mediante la riqualificazione in sede dell'esistente SS 42, alfine di pre­servare i residui aspetti paesaggistico-visuali riscontrabili nel tratto tra la prevista roton­da di Forno Allione e l'esisten­te ponte sull'Oglio, parrebbe opportuno considerare l'even­tualità di prolungare la galle­ria Ceriege sino allo sbocco in corrispondenza del sopraddet­to ponte».

Quello dello sbocco a Nord della nuova strada di Valleca­monica, a parere dell'on. Capa­rini, «rimane un nodo da scio­gliere, dal momento che lo svincolo di Berzo Demo non è mai stato concepito come ter­mine dell'opera. La mancanza di risorse finanziare per ulti­mare i lavori della SS42 come concepiti in origine è dovuta all'incapacità di questo Governo che, oltre ai ritardi cronici, ci consegnerà un'opera incom­pleta».