BRESCIAOGGI, 13 LUGLIO 2007
Viabilità camuna. Una conferenza di servizi a Milano ridetta i tempi dei lotti quarto, quinti e sesto della nuova 42
di Luciano Ranzanici
Nelle ultime ore, la sala riunioni milanese del Provveditorato
interregionale alle opere pubbliche Lombardia-Liguria del Ministero delle
infrastrutture ha ospitato il via al primo dei quattro atti procedurali che
permetteranno l'avvio definitivo del quarto, quinto e sesto lotto della nuova
statale‑superstrada 42 da Ceto a Berzo Demo. I prossimi passaggi? La
Valutazione di impatto ambientale (Via), la chiusura
del1'iter con l'approvazione del progetto definitivo, il via a quello
esecutivo e per finire l'inizio dei lavori nel marzo prossimo. A Milano si è
svolta una conferenza di servizi che ha visto la presenza di una numerosa delegazione
di sindaci e amministratori della Valcamonica, capeggiata dall'assessore alla
Viabilità della Comunità montana Mario Pendoli. Durante l'incontro si è
parlato proprio della «Via» e della variante al progetto, e Pendoli ha potuto
ricavarne valutazioni conclusive moderatamente positive
sul futuro a medio termine del lotto, che interessa i territori dei comuni di
Ceto, Capodiponte, Sellero, Cedegolo e Berzo Demo.
L'assessore ha allegato alla pratica sulla viabilità un documento
di sintesi delle proposte migliorative del progetto che sono state messe a punto con i sindaci, e ha invitato « tutti gli enti
a fare la propria parte per superare problemi tecnici e procedurali», e a
«dotarsi del più grande spirito di collaborazione per rispettare le scadenze
previste, per concludere velocemente le procedure di approvazione del progetto
e per permettere così l'appalto delle opere e l'avvio dei lavori».
Intanto, per il mese in corso è stato programmato un sopralluogo
tecnico sui cantieri del lotto, per mettere a fuoco e analizzare le criticità e
le relative soluzioni operative.
Naturalmente durante la conferenza di servizi si è parlato anche dei finanziamenti che ancora servono, dopo che l'ingegner Massimo Averardi, dirigente centrale della progettazione e della programmazione dell'Anas, durante l'incontro tenutosi in Comunità montana a Breno lo scorso 25 giugno, aveva parlato di « soldi che ci sono, anche se non ancora disponibili». Pendoli e i sindaci presenti hanno avuto l'assicurazione che tutte le opere sono inserite nel piano quinquennale dell'Anas: «Troveranno la copertura necessario» , ha assicurato al termine l'assessore Pendoli.