GIORNALE DI BRESCIA, 13 LUGLIO 2007
Riunita la Conferenza dei servizi per il completamento della strada: lavori al via per l’anno in corso
La superstrada camuna è a uri passo.
L'altro ieri si è svolta a Milano, nella sede del Provveditorato alle opere
pubbliche del Ministero delle infrastrutture, la prima Conferenza dei servizi
tra tutti gli enti interessati al completamento dei
lavori sulla Ss42, che ha dato in pratica il via formale alle procedure che
porteranno all'approvazione del progetto. Allo stesso tavolo si sono seduti
l'Anas, la Regione Lombardia, la soprintendenza ai Beni architettonici e quella
ai Beni ambientali, l'Arpa, la Riserva delle incisioni e una nutrita
delegazione di amministratori e tecnici camuni,
guidati da Mario Pendoli, assessore alla Viabilità della Comunità montana. Tra loro anche i diretti interessati alla realizzazione dei lotti IV,
V e VI della superstrada: i Comuni di Ceto, Capo di Ponte, Sellero, Cedegolo
e Berzo Demo.
L'incontro, come raccontato dallo stesso
Pendoli, è stato diviso in due fasi. Nella prima è stata valutata «la
compatibilità del progetto dell'Anas con i Piani di
governo del territorio dei singoli Comuni». In tal senso è stato depositato un
documento di sintesi della Comunità montana che contiene
le proposte migliorative del progetto, elaborate congiuntamente con i sindaci.
Tra queste ci sono, ad esempio, le richieste del Comune di Ceto affinché siano
particolarmente curati l'ingresso e l'uscita dalle gallerie, visto che si
trovano nella zona delle incisioni rupestri. Oppure quelle di Cedegolo che
invita a costruire una passerella pedonale a fianco
del fiume Oglio per salvaguardare l'incolumità di studenti e cittadini che, al
momento della partenza dei lavori, vedranno aumentare vertiginosamente il
traffico nella via centrale del paese a causa del passaggio dei mezzi di
cantiere.
Nella seconda parte dell'incontro si è voluto riflettere sulla
valutazione di impatto ambientale. In particolare, è
stata chiesta attenzione per la galleria di Sellero che, a metà dei suoi
cinque chilometri di lunghezza, avrà una centrale di aspirazione
dei fumi, posta nelle vicinanze della centrale a biomasse di Sellero.
Particolare attenzione dovrà quindi essere data al sistema di filtraggio e,
dato non secondario, all'aspetto estetico, incassandola nel terreno o ricoprendola
in pietra. «Ciò che ho chiesto con più vigore, a nome
di tutta la Comunità montana ‑ ha sottolineato Pendoli ‑ è di
bruciare i tempi, perché la Valle ha già atteso troppo. Siamo così riusciti a
strappare agli uffici regionali un sopralluogo sui cantieri interessati, che
sarà effettuato a fine luglio per analizzare criticità e soluzioni operative. Ci auspichiamo che a fine ottobre si chiuda la Conferenza dei
servizi, per passare dal progetto definitivo a quello esecutivo entro fine anno.
Se le cose dovessero andare come ci auguriamo, i
lavori potrebbero partire nei primi mesi del 2008».
«Invito tutti gli enti ‑ ha concluso
Pendoli ‑ a fare la propria parte per superare i problemi tecnici e
procedurali. Chiedo loro di dotarsi del più grande spirito di
collaborazione per rispettare le scadenze previste, oltre che per concludere
velocemente le procedure di approvazione del progetto e per permettere, in
questo modo, l’appalto e l'avvio dei lavori. Il dato positivo
è che le opere sono già inserite per il finanziamento nel piano quinquennale
2007‑2011 dell'Anas». Le recenti visite e comunicazioni dei responsabili
dell'Anas, gli ingegneri Averardi e Minenna, fanno ben sperare in questa
direzione.