BRESCIAOGGI, 19 OTTOBRE 2007
I nodi della viabilità. l’ex sindaco di Edolo, collaboratore del ministro delle infrastrutture, fa il punto
Gianpietro De Toni: «Al Ponte Dassa i lavori sono dietro l’angolo.
Variante di Edolo: primi passi per studiate il tunnel
di Mù»
di Lino
Febbrari
Buone notizie per la viabilità camuna giungono dal tavolo regionale delle infrastrutture pubbliche. I rappresentanti dell'organismo si sono recentemente incontrati a Milano per fare il punto col ministro Di Pietro sulla situazione dei cantieri avviati e non ancora conclusi e sui moti progetti in itinere per risolvere alcuni nodi cruciali della rete viaria lombarda. Dicevamo delle buone notizie per la valle dell'Oglio, in particolare per l'alta Valle. A cominciare da quelle che si riferiscono al completamento dei lotti della cosiddetta superstrada i cui cantieri sono fermi al palo da quasi un decennio.
«Il quarto, quinto e sesto lotto primo stralcio è finanziato e ha la totale copertura finanziaria ‑ spiega Gianpiero De Toni, ex sindaco di Edolo e consigliere di Di Pietro ‑. A nome del ministro posso affermare che sicuramente la prossima primavera i lavori riprenderanno».
Il Ponte Dassa a Sonico, dove qualche giorno fa per l'ennesima volta si è incastrato un camion nel sottopasso ferroviario, e lo svincolo per l'ospedale di Esine sono gli altri due punti caldi dei quali si è discusso a Milano. Per risolvere il problema di Esine bisognerà attendere l'approvazione della finanziaria 2008, mentre per Sonico il via ai lavori questa volta pare davvero dietro l'angolo.
«La convenzione tra Anas, Comunità montana e ministero è chiusa ‑ conferma De Toni ‑. A giorni si passerà alla fase di appalto dell'opera che da tempo è una necessità inderogabile e che presto diventerà realtà. Anche se il merito credo non vada ascritto a qualcuno in particolare, va comunque dato atto alla Comunità montana, nella persona dell'assessore Mario Pendoli, del forte impegno profuso nel reperire le risorse necessarie».
Sul tappeto restano i due nodi cruciali della viabilità dell’Alta Valle: l'attraversamento di Edolo e la riqualificazione di alcuni punti della statale 39 dell'Aprica.. Anche di questo si è parlato al Pirellone.
«È stato ribadito che la 39 è già nella fattibilità del 2007 ‑ chiarisce il braccio destro del ministro ‑, ossia i progetti esecutivi sono sul tavolo dei dirigenti dell'ente nazionale. Sono convinto che in primavera troveranno piena copertura gli interventi ipotizzati e che in tarda estate le opere potranno essere cantierate.
«Per la variante di Edolo ‑ aggiunge ‑, che insieme al nodo cruciale di Cedegolo, allo stato è la più urgente, parliamo del 4' 5° e 6° lotto secondo stralcio, così com'era concepita non è mai stata finanziata. Ora si tratta di affrontare il problema in modo esaustivo e senza fare polemiche. Il fatto positivo è che tutti i comuni da Berzo Demo al Tonale hanno raggiunto un'intesa con Comunità montana e provincia per affidare al Broletto la progettazione di fattibilità del tunnel che attraverserà la montagna sotto la frazione di Mù – conclude DeToni ‑. A giorni l'assessore Mauro Parolini formalizzerà l'incarico a un pool di esperti ingegneri. Più di così non si può proprio fare. In questi ultimi mesi vissuti astretto contatto con Di Pietro ho imparato ad affrontare un problema alla volta e a risolverlo. «Prendo atto con soddisfazione delle dichiarazioni positive fatte da un membro della Cal (Concessionaria autostradale Lombarda) nonché consigliere del ministro di Pietro ‑ questa la replica di Luca Masneri esponente provinciale dell'Udc‑. Troppe volte in passato un tema come la viabilità camuna è stata oggetto di promesse e battute ad effetto. Mi auguro che questa sia veramente la volta buona».
I punti irrisolti
Attraversamento di Edolo e Ponte Dassa a Sonico rappresentano due punti nevralgici della viabilità camuna. Da tempo si sta cercando una soluzione al ponte ferroviario troppo stretto e al modo per bypassare il centro dell'alta Valle per turisti e camuni che sono diretti verso l'Aprica o Vezza d'Oglio.
Ora le soluzioni sembrano a portata di mano con l'appalto dei lavoro per la strozzatura di Sonico e uno studio di
fattibilità per il tunnel di Mù, dopo aver raggiunto un'intesa raggiunta tra
Comunità montana, comuni da Berzo Demo al Tonale e Provincia di Brescia.