GIORNALE DI BRESCIA, 1 NOVEMBRE 2008
All’indomani del via libera dell’Anas al progetto per il
terzo e quarto lotto dei lavori sulla superstrada gli amministratori camuni
mostrano un certo ottimismo, ma promettono: «Terremo gli occhi aperti»
di Giuliana
Mossoni
Tanta soddisfazione, certo. Ma anche cautela e qualche strascico di amarezza. per i troppi ritardi. Da nord a sud, da destra a sinistra, fioccano i commenti, ma nessuno osa ancora cantare vittoria per il «regalo natalizio» anticipato che la Valcamonica ha ricevuto ieri, e cioè l'approvazione da parte di Anas dei nuovi lotti della superstrada da Capo di Ponte a Berzo Demo.
Giovedì pomeriggio il Consiglio di amministrazione di Anas ha detto sì al progetto definitivo, ora si dovranno attendere altri 30 giorni per l'approvazione esecutiva ed entro i successivi 45 i lavori dovranno essere consegnati al consorzio d'imprese vincitore della gara d'appalto per l'avvio del cantiere.
Dal Senato ai
Municipi
Chi ha seguito passo passo questa vicenda, come presidente della Comunità montana prima e da senatore oggi, è Giampiero de Toni, che da conoscitore della materia tiene a precisare alcuni fatti. «Il progetto ‑ racconta ‑ finanzia il tratto da Capo di Ponte a Berzo Demo. Resta però fuori il tratto da Nadro (dove ora si interrompe la superstrada, ndr) a Capo di Ponte, che ha bisogno di essere mandato in gara d'appalto, per un importo di 50 milioni di euro. Si tratta della cosiddetta Livelletta, e cioè il tratto di carreggiata che corre in galleria e al di sopra della quale si trovano i massi istoriati, che alcuni anni fa bloccarono il progetto. Con l'approvazione di Anas ‑ spiega ‑ va avanti solo una parte del piano, quella che costa 220 milioni di euro: per l'altro tratto bisognerà attendere la nuova gara, che presumibilmente dovrebbe essere appaltata entro la prossima estate. Ma il tutto dovrebbe procedere di pari passo». Al di là di queste precisazioni tecniche, per il senatore De Toni si tratta di un ottimo risultato, che «fornisce una risposta per lo sviluppo sociale ed economico della Valle. Ora occorre non abbassare la guardia e marcare stretto Anas, cosa che farò in prima persona».
Un cauto
ottimismo
I più compiaciuti delle notizie sulla Ss 42 sono i sindaci dei Comuni interessati. Il primo cittadino di Cedegolo Pierluigi Mottinelli, che spesso in questi anni si è fatto portavoce dei disagi della popolazione, costretta a sopportare traffico, smog e rumori fuori dall'uscio di casa, attribuisce il risultato raggiunto alla «sinergia tra gli enti pubblici, a una forte condivisione politica di tutti attorno alla figura dell'assessore della Comunità montana Mario Pendoli». Cedegolo ha approvato proprio in questi giorni il Pgt, che «è proiettato all'interno di questa nuova tangenziale. Tra qualche anno ‑ conclude Mottinelli ‑ dovremo abituarci a nuove consuetudini, a meno passaggi ma a una maggiore vivibilità. Per questo stiamo lavorando oggi, anche per creare nuovi momenti di aggregazione pubblica, come il Museo dell'Energia o la Casa Panzerini».
Più caute le considerazioni dell'assessore provinciale e sindaco di Berzo Demo, Corrado Scolari, che, prima di esultare, preferisce aspettare di toccare con mano l'apertura dei cantieri. «La politica camuna dovrebbe tacere ‑ dice Scolari ‑ perché fino ad ora i ritardi sono stati troppi. L'importante è che inizino i lavori e che si metta mano alla sicurezza della viabilità dell'alta Valle».
I dubbi
dell'alta Valle
Chi da questa nuova strada ricaverà notevoli benefici è
sicuramente l'alta Valle, con il suo «grande sogno»
turistico. Ed è proprio da qui che arrivano i più
forti dissensi. «Esprimo soddisfazione
per questo risultato, ma soprattutto profonda indignazione per i ritardi accumulati
‑ ha commentato il sindaco di Temù Corrado Tomasi ‑ . La classe politica camuna, di destra e di sinistra, è stata impegnata più ad attribuirsi i meriti di questo
risultato che a trovare soluzioni per far costruire al più presto la strada.
Ora è tardi, spero non troppo tardi. La gente continua
ad abbandonare l'alta Valle, anche per l'assenza
della strada, che per noi è e resta fondamentale».
Secondo una
previsione dello stesso assessore Mario Pendoli, il cantiere
da Capo di Ponte a Berzo Demo potrebbe essere aperto all'inizio del
2009.
Tra luci e
ombre, tra sorrisi a denti stretti e pacche sulle spalle, il travagliato
iter della nuova superstrada camuna ha comunque fatto un passo avanti. I camuni
«continuino però a vegliare», ammonisce qualcuno.