In vista dell’incontro in agenda per lunedì a Breno
«O si trovano i fondi oppure siamo pronti alla mobilitazione»
di Giuseppe Cappitta
Mentre la Lega nord organizza oggi da Iseo a Nadro una «pedalata» per protestare contro i problemi creati da una viabilità che non fa passi avanti, c'è chi in Comunità montana prende atto dei ritardi che considera «insostenibili» e pensando all'incontro di lunedì alle ore 14.30 a Breno con l'Anas, lancia un appello affinché «vengano tempi certi e risposte chiare», minacciando, qualora così non fosse, «di prendere decisioni adeguate».
«Basta con le prese in giro ‑ ha detto Paolo Troletti, segretario Ds Vallecamonica, nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri a Boario Terme ‑. Da lunedì in poi, il centrosinistra, se non ci saranno risposte chiare sarà chiamato a fare una riflessione che potrebbe portare non solo ad una mobilitazione politica ma anche ad una mobilitazione popolare».
«La gente ‑ gli ha fatto eco Francesco Guaini, presente nella doppia veste di componente la segreteria Sdi e sindaco di Ceto ‑ è stanca e non riesce a sopportare questa presa in giro. Lunedì ‑ ha ribadito con forza Guaini ‑ le risposte devono essere chiare, perché se così non fosse la politica perderebbe il suo ruolo e rischierebbe di essere scavalcata da una gestione anarchica».
Sul tema della conferenza stampa, su come stanno le cose sulla Ss 42, si è soffermato invece Mario Pendoli nella doppia veste di assessore alla Viabilità nella Comunità montana di Valcamonica e di autorevole componente della Margherita. A sentire l'assessore Pendoli, lunedì, in occasione dell'incontro di Breno con i massimi responsabili Anas si farà il punto della situazione del quarto, quinto e sesto lotto della 42, nel tratto che va da Nadro di Ceto a Berzo Demo, sulla 39 e su due interventi che la Comunità Montana porta avanti da anni: lo svincolo per l'Ospedale di Esine e il Ponte Dazza, conosciuto anche come la strettoia di Edolo.
Attualmente, con riferimento ai 3
lotti della 42, sono stati presentati i progetti da parte delle associazioni
di imprese che hanno vinto gli appalti, progetti che verranno esaminati nella
Conferenza dei servizi che si terrà a Milano 1'11 luglio prossimo. Sul lato
del finanziamento mancano all'appello però 35 milioni
di euro. Quello che Ds, Margherita e Sdi, in maggioranza nella Comunità
montana di Valcamonica, lunedì vogliono sapere è se «le risorse ci sono veramente»
chiedendo, in caso di risposta affermativa, «che siano messe immediatamente a
disposizione della viabilità di Valle Camonica» e in
caso di risposta negativa «che siano subito reperite». Risposte chiare vengono
anche chieste sugli altri due progetti, Ponte Dazza e svincolo Ospedale Esine,
«oggi fermi e su cui c'è già chi sta cercando di metterci le mani». Il
riferimento, non tanto implicito, è alla Lega nord.