GIORNALE DI BRESCIA, 24 GENNAIO 2008
Buone notizie per la Valcamonica dalla conferenza dei servizi che si è svolta ieri a Milano: pareri favorevoli al progetto definitivo
Così l’assessore provinciale Mauro Parolini, presente all’incontro. Sono previsti lavori per 179 milioni di euro
Via libera al
progetto definitivo e di conseguenza alla ripresa dei lavori di
realizzazione del nuovo tracciato della statale 42 «Del Tonale e della
Mendola» nel tratto compreso fra Ceto, Sellero, Cedegolo e Berzo Demo. «Si è
chiusa, infatti, in modo positivo ieri mattina a
Milano, nella sede del Provveditorato alle opere pubbliche del Ministero dei
trasporti, la conferenza di servizi. ll
progetto definitivo del nuovo tracciato ha ottenuto tutti pareri favorevoli,
con poche prescrizioni e di portata limitata che saranno recepite nel progetto
esecutivo‑ sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici della Provincia ing.
Mauro Parolini. Resta solo da acquisire, entro due settimane, la dichiarazione
regionale di compatibilità agli accordi Stato‑Regione che costituisce una pura formalità». Poi si tratterà di predisporre il
progetto esecutivo e di dar corso agli interventi che sono già stati appaltati
e finanziati per un importo che, con le varianti introdotte, dovrebbe salire a
circa 179 milioni di euro. Tali adempimenti sono di
competenza Anas. «Sono estremamente soddisfatto ‑
aggiunge l'assessore ‑ perché anche stavolta, siamo riusciti a sbloccare
un'opera messa in campo da Anas e da troppo tempo attesa dalle comunità della
più importante valle montana di tutto il territorio bresciano».
L'opera
costituisce la variante all'attuale tracciato di completa deviante ai nuclei
abitati della media Valcamonica, cioè Ceto, Sellero,
Cedegolo e Berzo Demo, in continuità funzionale con le opere già aperte al
traffico verso il Sebino ed il sistema autostradale. La «42» costituisce
l'arteria di fondo valle della più estesa e popolata
area montana della provincia.
Il
ritrovamento, nel corso del 2006 in fase di scortico del
materiale vegetale di copertura del versante in Comune di Capo di
Ponte, di ulteriori reperti archeologici aveva imposto la revisione del
tracciato e delle opere di imbocco della galleria stradale di collegamento con
il V lotto. Il costo presuntivo degli interventi di perizia di variante è di 45
milioni di euro da aggiungere ai 134 milioni del
progetto già approvato e finanziato.
La copertura
dei costi aggiuntivi derivanti dalla perizia di variante è stata reperita nel piano quinquennale Anas nell'apposito «Fondo
per perizie di variante». Anas aveva avviato le procedure riapprovative del progetto definitivo con le
variazioni concordate con la Soprintendenza archéologica attraverso la
Conferenza di Servizi e la Valutazione d'impatto ambientale.
Valutazione che, dopo il sopralluogo del 20 novembre,
si era conclusa in modo positivo con l’emissione del
relativo decreto regionale. Ieri, dopo una prima riunione di concertazione
svoltasi in novembre, si è arrivati alla conclusione con il sì della
conferenza di servizi. Tra le opere principali ancora da realizzare della
tratta, oltre alle gallerie in comune di Capo di Ponte, vi sono il
completamento del viadotto di Sellero,, in corrispondenza
dello scavalco della 42 con alcune delle rampe del raccordo della viabilità
esistente, circa 1,5 chilometri della galleria tra i comuni di Sellero e
Cedegolo, la galleria finestra di sicurezza in comune di Sellero, l'impalcato
da ponte del viadotto di scavalco del fiume Oglio in comune di Cedegolo, nonché
il completamento degli scavi in galleria del raccordo terminale nord del lotto.
«Ora, finalmente, la strada verso la completa realizzazione del
IV, V e VI lotto I stralcio sembra proprio spianata ‑ commenta
soddisfatto l'assessore provinciale Parolini. Quanto ai tempi spero che i
cantieri possano essere riavviati al più presto, comunque
entro la primavera».