BRESCIAOGGI, 24 GIUGNO 2007

L’incontro di domani

Risorse per la Statale. Una raffica di richieste al presidente dell’Anas

di (l.ran.)

«In seguito alle preoccu­pazioni espresse in ordi­ne ai ritardi nell'avvio dei previsti lavori di am­modernamento delle stra­de statali del nostro terri­torio ed alla diffusione di notizie circa la carenza di risorse per il completamento delle opere, ho provveduto ad invitare in valle il presidente del­1'Anas Pietro Ciucci per una relazione in ordine all'esatta situazione dei progetti e dei cantieri». Così il presidente Alessandro Bonomelli si rivol­ge a sindaci, parlamenta­ri, assessori, consiglieri regionali e provinciali, al presidente della Provin­cia Alberto Cavalli, e alle associazioni imprendito­riali e alle forze sindacali camune, invitandoli all'incontro con i vertici dell'Anas programmato domani alle 14.30 all'audi­torium Mazzoli di Breno.

In valle si è ormai abi­tuati alle notizie «mutevo­li» sui tempi di esecuzio­ne del famigerato quarto-quinto-sesto lotto della superstrada, tant'é che nel breve volgere di una decina di mesi sono state differite ben tre volte le date di inizio lavori, dal settembre 2007 al genna­io 2008 ed infine a marzo dello stesso anno. Lo scor­so maggio un funzionario dell'Anas, evidentemen­te mandato allo sbara­glio, non aveva portato al­cuna sicurezza durante l'incontro del comitato della viabilità tenuto a Breno; anzi pareva che l'ente nazionale per le strade si fosse «dimenti­cato» della Valcamonica e dell'intera provincia.

La settimana scorsa all'assessore ai lavori pub­blici in Broletto Mauro Parolini era pervenuta la comunicazione del diri­gente del ministero delle infrastrutture Gaetano Fontana per un finanzia­mento complessivo di 80 milioni di euro, la gran parte dei quali, 45 milio­ni, sarebbero destinati al­la superstrada valligia­na, per il tanto sospirato lotto fra Nadro e Berzo Demo. Ebbene, il presi­dente Ciucci domani uffi­cializzerà, si spera, l'atte­sissimo stanziamento e ci si augurano tempi cer­ti finalmente per l'apertura del cantiere.

Pochi giorni fa il segre­tario generale della Cgil Valle Camonica ‑ Sebino Domenico Ghirardi ave­va indirizzato una lettera aperta al presidenti della Provincia e della Comuni­tà montana e ai sindaci della valle, non dimenticando di ricordare come «sul pilone della SS 42 a Capo di Ponte avevamo scritto in passato «Vergo­gna». Quella scritta qual­cuno ha voluto cancellar­la, forse dava fastidio. O certi registi sapevano be­ne che l'inizio dei lavori non sarebbe stato immi­nente...» . Vale la pena ri­cordare che le «dolorose e tragicomiche vicende della viabilità camuna» erano state oggetto di am­pio studio titolato «Viabi­lità: una ferita aperta» raccolto in un dvd del 1999 dalla Cgil, Cisl e Uil di Valle Camonica e a di­stanza di tempo continua ad essere di stringente at­tualità.

Le recenti determina­zioni assunte dal Ministe­ro parrebbero aver fatto uscire dall'oggi le consi­derazioni espresse da Domenico Ghirardi nella sua lettera indirizzata an­che ai parlamentari bre­sciani, a Gianpiero De To­ni, referente per la Valca­monica del ministro Di Pietro, e all'assessore pro­vinciale Mauro Parolini: ma Ghirardi sarà legittimato a chiedere di «verifi­care, se le risorse (95.85.000 euro) che era­no state assegnate nell'ag­giudicazione dell'appalto per il quarto-quinto-sesto lotto della 42 sono ancora disponibili oppure occorre riconquistarle nuovamente; e se sono di­sponibili, perché non è possibile chiedere alle im­prese che si sono aggiudi­cate l'appalto di eseguire i lavori nella galleria di 5 chilometri da Capo di Ponte a Berzo Demo piut­tosto che permettere loro di chiedere i danni dell'intero cantiere?». Ghirardi richiederà che «le imprese che ave­vano eseguito i lavori del precedente appalto del 5° ‑ 6° lotto della SS 42 si so­,no viste rescindere l'ap­palto a seguito del nostro esposto dove abbiamo de­nunciato le gravi irrego­larità. Quali penali sono state applicate e le risor­se eventualmente inca­merate (riserve) dove so­no andate a finire?». A questi e altri interrogativi è chiamato a ri­spondere il presidente dell'Anas Piero Ciucci at­teso in valle domani po­meriggio, un pomeriggio che si annuncia davvero caldo.