L’incontro di domani
di (l.ran.)
«In seguito alle preoccupazioni espresse in ordine ai ritardi nell'avvio dei previsti lavori di ammodernamento delle strade statali del nostro territorio ed alla diffusione di notizie circa la carenza di risorse per il completamento delle opere, ho provveduto ad invitare in valle il presidente del1'Anas Pietro Ciucci per una relazione in ordine all'esatta situazione dei progetti e dei cantieri». Così il presidente Alessandro Bonomelli si rivolge a sindaci, parlamentari, assessori, consiglieri regionali e provinciali, al presidente della Provincia Alberto Cavalli, e alle associazioni imprenditoriali e alle forze sindacali camune, invitandoli all'incontro con i vertici dell'Anas programmato domani alle 14.30 all'auditorium Mazzoli di Breno.
In valle si è ormai abituati alle notizie «mutevoli» sui tempi di esecuzione del famigerato quarto-quinto-sesto lotto della superstrada, tant'é che nel breve volgere di una decina di mesi sono state differite ben tre volte le date di inizio lavori, dal settembre 2007 al gennaio 2008 ed infine a marzo dello stesso anno. Lo scorso maggio un funzionario dell'Anas, evidentemente mandato allo sbaraglio, non aveva portato alcuna sicurezza durante l'incontro del comitato della viabilità tenuto a Breno; anzi pareva che l'ente nazionale per le strade si fosse «dimenticato» della Valcamonica e dell'intera provincia.
La settimana scorsa all'assessore ai lavori pubblici in Broletto Mauro Parolini era pervenuta la comunicazione del dirigente del ministero delle infrastrutture Gaetano Fontana per un finanziamento complessivo di 80 milioni di euro, la gran parte dei quali, 45 milioni, sarebbero destinati alla superstrada valligiana, per il tanto sospirato lotto fra Nadro e Berzo Demo. Ebbene, il presidente Ciucci domani ufficializzerà, si spera, l'attesissimo stanziamento e ci si augurano tempi certi finalmente per l'apertura del cantiere.
Pochi giorni fa il segretario generale della Cgil Valle Camonica ‑ Sebino Domenico Ghirardi aveva indirizzato una lettera aperta al presidenti della Provincia e della Comunità montana e ai sindaci della valle, non dimenticando di ricordare come «sul pilone della SS 42 a Capo di Ponte avevamo scritto in passato «Vergogna». Quella scritta qualcuno ha voluto cancellarla, forse dava fastidio. O certi registi sapevano bene che l'inizio dei lavori non sarebbe stato imminente...» . Vale la pena ricordare che le «dolorose e tragicomiche vicende della viabilità camuna» erano state oggetto di ampio studio titolato «Viabilità: una ferita aperta» raccolto in un dvd del 1999 dalla Cgil, Cisl e Uil di Valle Camonica e a distanza di tempo continua ad essere di stringente attualità.
Le recenti determinazioni assunte dal
Ministero parrebbero aver fatto uscire dall'oggi le considerazioni espresse
da Domenico Ghirardi nella sua lettera indirizzata anche ai parlamentari bresciani,
a Gianpiero De Toni, referente per la Valcamonica del ministro Di Pietro, e
all'assessore provinciale Mauro Parolini: ma Ghirardi sarà legittimato a
chiedere di «verificare, se le risorse (95.85.000 euro) che erano state
assegnate nell'aggiudicazione dell'appalto per il quarto-quinto-sesto lotto
della 42 sono ancora disponibili oppure occorre riconquistarle nuovamente; e se
sono disponibili, perché non è possibile chiedere alle imprese che si sono
aggiudicate l'appalto di eseguire i lavori nella galleria di 5 chilometri da
Capo di Ponte a Berzo Demo piuttosto che permettere loro di chiedere i danni
dell'intero cantiere?». Ghirardi richiederà che «le imprese che avevano
eseguito i lavori del precedente appalto del 5° ‑ 6° lotto della SS 42 si
so,no viste rescindere l'appalto a seguito del
nostro esposto dove abbiamo denunciato le gravi irregolarità. Quali penali
sono state applicate e le risorse eventualmente incamerate (riserve) dove sono
andate a finire?». A questi e altri
interrogativi è chiamato a rispondere il presidente dell'Anas
Piero Ciucci atteso in valle domani pomeriggio, un pomeriggio che si annuncia
davvero caldo.