BRESCIAOGGI, 26 GIUGNO 2007

Ieri a Breno summit tra istituzioni locali e Anas. I vertici dell’ente stradale hanno disertato l’incontro

Viabilità, mancano 45 milioni

Per la superstrada tutto pronto tranne i fondi: ci sono solo sulla carta

di Luciano Ranzanici

La prima negatività dell'in­contro sullo stato della via­bilità camuna, convocato dal presidente della Comu­nità montana, Alessandro Bonomelli, è immediata: né il presidente dell'Anas Pietro Ciucci, né il direttore ge­nerale Michele Minenna, sono presenti. Tutti li aspet­tavano, ma non si sono vi­sti. Brutto segno.

L'ingegner Massimo Ave­rardi (dirigente centrale della programmazione e della progettazione) giusti­fica l'assenza del massimo dirigente dovuta a eventi le­gati all'attività parlamenta­re. Partita con il piede sba­gliato, la riunione, svoltasi all'auditorium Mazzoli, ha solo confermato lo stallo nell'approntamento delle nuo­ve strade che la Valle aspet­ta da anni: ci sono i proget­ti, c'è la volontà, c'è tutto. Ma non i soldi, non ancora almeno, se non sulla carta.

Lo stesso funzionario ha affermato che i fondi per il quarto, il quinto e il sesto lotto della superstrada di Vallecamonica ci sono «no­minalmente» (o virtual­mente?), che è già stato asse­gnato l'appalto dei lavori («Iniziamo a vedere la fine del tunnel»), ma che per­mangonodubbisui45milio­ni di euro necessari per chiudere la partita.

Accanto a Bonomelli, co­ordinatore dell'incontro, l'ingegner Averardi, il pre­sidente della Provincia Alberto Cavalli, l'assessore ai lavori pubblici Mauro Paro­lini, Giampiero De Toni in rappresentanza del mini­stro Di Pietro; presenti pu­re i parlamentari bresciani Caparini, Del Bono, Ferra­ri, un buon numero di sin­daci camuni e l'assessore al­la viabilità in comunità montana Mario Pendoli, che ha in pratica introdotto la riunione.

Ci si aspettava un sì defi­nitivo senza «se» e senza «ma». dal dirigente del­1'Anas sugli aspetti tecnici ed economici. Averardi ha soddisfatto solo parzial­mente le attese, supportato da una frase criptica ma non troppo del rappresen­tante del ministro Di Pietro, l'ex presidente della Co­munità montana Giampie­ro De Toni («L'obiettivo odierno è raggiunto»).

Il responsabile della pro­grammazione, della proget­tazione dell'Anas ha ricor­dato le prossime scadenze risolutive per l'iter del lot­to: l'11 luglio la conferenza dei servizi, a novembre la valutazione di impatto am­bientale e, prima della fine del 2007, la chiusura della fa­se con l'approvazione del progetto definitivo, subito dopo di quello esecutivo. Quindi sono legittime le aspettative per l'apertura dei cantieri entro il prossi­mo marzo.

L'ingegnere dell'Anas ha sottolineato che per l'appal­to sono disponibili 134 mi­lioni di euro, 45 milioni di euro sono stati «promessi» dal Ministero delle infra­strutture, 9 milioni di euro sono nella finanziaria 2006. Si attende il nullaosta del Ministero. Nel piano 2006‑2011perlaperiziadiva­rianti i soldi ci sono, anche se non ancora disponibili.

Riguardo alla realizzazio­ne dello svincolo dell'ospe­dale di Esine e all'elimina­zione della strettoia del pon­te della Dazza a Sonico (ope­re finanziate al 70% dalla Comunità montana) si at­tende l'autorizzazione del Ministero per poter spende­re i130%.

L'assessore Parolini si è detto fiducioso sulla varian­te di Corteno («Se non è ap­paltabile, poco ci manca») e a proposito del quarto, quin­to e sesto lotto ha posto mar­zo come obiettivo, ha assun­to l'impegno di chiudere la procedura nei tempi previ­sti e chiesto all'Anas di acce­lerare l'iter, promettendo l'agevolazione degli aspetti organizzativi. Il sindaco di Cedegolo Mottinelli ha presentato all’ingegnere il problema del suo paese, ammonendo che se non verranno rispettati i tempi, qualche azione di for­za forse verrà intrapresa, poiché si è stanchi di aspet­tare e aspettare.