GIORNALE DI BRESCIA, 28 DICEMBRE 2007
L’on Caparini lancia l’allarme sulle sorti della “Niardo-Cedegolo”
«Se non stiamo attenti, questo Governo, ammesso e non concesso che riuscirà ad iniziare i lavori, ci consegnerà un'opera monca». Usa queste parole per riferirsi «all'agognata strada di Vallecamonica» 1'on. Davide Caparini (Lega Nord). Un monito che fa riferimento in particolare «ad una frase sibillina» che si legge nel parere di Valutazione di impatto ambientale (Via) espresso dalla Regione proprio in merito ai lavori di completamento della variante Niardo‑Cedegolo.
La Struttura paesaggio della «Regione Lombardia Studio», infatti, vincolando il proprio parere favorevole al rispetto del territorio tramite opere di mitigazione ambientale, pone particolare attenzione al nuovo svincolo di Berzo Demo, per il quale è prevista una soluzione transitoria in attesa della realizzazione della galleria Ceriege.
«A tal proposito ‑ sostiene il deputato camuno in una nota
citando espressamente il parere della Regione ‑ si rileva che, a fronte
di un probabile prolungamento dell'infrastruttura in progetto, prolungamento
che andrebbe poi realizzato mediante la riqualificazione in sede
dell'esistente Ss 42, al fine di preservare i residui aspetti paesaggistico-visuali
riscontrabili nel tratto tra la prevista rotonda di Forno Allione e l'esistente
ponte sull'Oglio, parrebbe opportuno considerare
l'eventualità di prolungare la galleria Ceriege sino allo sbocco in corrispondenza
del sopra detto ponte». Quello dello sbocco a Nord della nuova strada di
Vallecamonica, a parere dell'on. Caparini, «rimane un
nodo da sciogliere, dal momento che lo svincolo di Berzo Demo non è mai stato
concepito come termine dell'opera. La mancanza di risorse finanziare per
ultimare i lavori della Ss 42 come concepiti in origine ‑ conclude
quindi il parlamentare del Carroccio ‑ è dovuta
all'incapacità di questo Governo che, oltre ai. ritardi
ormai diventati cronici, ci consegnerà un'opera incompleta».