Superate le difficoltà degli anni Novanta, si annuncia un periodo di grande collaborazione tra Provincia e Anas. Gardesana e Ss 42, presto i cantieri
In Valcamonica sarà ultimato il tratto Nadro-Berzo Demo. By-pass dell’abitato di Edolo per velocizzare il tracciato
di Michela Bono
«Il
grande empasse degli anni '90 è superato e ora í rapporti sono di grande cooperazione»: così l'assessore provinciale ai
lavori pubblici Mauro Parolina descrive la collaborazione con l'Anas che,
dopo l'ultimo incontro di revisione del piano quinquennale per il territorio
bresciano, ha accettato tutte le proposte di intervento avanzate dalla
Provincia. Il programma di opere, tra lavori
appaltati o in corso di appalto, complessivamente sfiora i 350 milioni di euro
e, come ha sottolineato lo stesso Parolini «fa ben sperare, dando vita a una
situazione certamente ancora perfettibile, ma che raggiungerà comunque un
buon livello».
Le
due principali opere riguardano la statale 42 del Tonale e della Mendola (la
più grande opera bresciana non conclusa) e la Gardesana,
entrambi interventi decisivi per l'accesso a zone a grande vocazione
turistica. Per la prima si procederà con il completamento da Nadro a Berzo
Demo grazie alla costruzione di una variante
all'attuale tracciato, di completa deviante rispetto ai centri abitati della
media Valle Camonica e in continuità con le opere già aperte sul tratto verso
il Sebino e il sistema autostradale. La durata dei lavori prevista è di circa.
4 anni.
Per
rendere fluido e veloce il percorso fino all'alta Valle, come
ha sottolineato il presidente della Provincia Alberto Cavalli, si baipasserà
anche la zona abitata di Edolo, in modo da creare un collegamento con la
statale 39 dell'Aprica. Attualmente il « collo di bottiglia » che interseca il
paese è l'unico passaggio possibile, il cui intasamento crea anche notevoli
problemi agli abitanti. Sempre sulla statale 42 si
realizzerà uno svincolo indispensabile per l'accesso all'ospedale di Esine, il
cui inizio lavori è prevedibile entro fine anno. Altri interventi riguarderanno
la statale 39 del Passo dell'Aprica per baipassare due tratte di strada
soggette a frequenti cadute massi (i cui lavori inizieranno entro fine anno)
e una variante in corrispondenza del sottopasso ferroviario di Ponte Dazza nel
comune di Sonico, problematico soprattutto per il
transito dei mezzi pesanti, la cui ultimazione è prevista entro aprile 2009.
Per
quanto riguarda la Gardesana occidentale, i lavori consistono nella realizzazione del collegamento fra la 45 bis e la
provinciale 5'72 per garantire un più sicuro accesso alla località turistica
di Salò. In realtà, gli interventi sono già appaltati da
tempo, ma risultano momentaneamente sospesi in attesa dèll'approvazione
della perizia sulle richieste di variazioni avanzate dagli stessi comuni di
Salò e Roè Volciano da parte del consiglio di amministrazione dell'Anas. E'
comunque presumibile che le opere possano avere
inizio entro settembre con conclusione entro l'estate 2010. Sempre per quanto
riguardala Gardesana, è prevista anche la messa in sicurezza del tratto tra
Limone e il trentino, a rischio cadute massi e
smottamenti. L'intervento è inserito nel piano Anas
2007/2011
con appaltabilità nel 2010 ma, per permettere l'anticipo dei lavori, la Provincia
e la Comunità montana dell'Alto parco Garda bresciano
si sono rese disponibili alla stesura della progettazione dello studio di
impatto ambientale.
Anche
la Valle Sabbia, uno dei maggiori poli industriali della provincia e principale
direttrice di accesso al Trentino occidentale, sarà
interessata da lavori: il progetto prevede il completamento del nuovo tracciato
della statale 237 tra gli svincoli di Pompegnino di
Vobarno e Sabbio Chiese, con la realizzazione di impianti per le gallerie,
segnaletica, e barriere di sicurezza.
In
provincia sono previste anche due nuove rotatorie: una tra la provinciale 236
Goitese e la 29 Remedello-Montichiari, l'altra sulla Padana
Superiore tra la comunale di Calcinatello e le rampe della Sud.