BRESCIAOGGI, 2 LUGLIO 2008

Superate le difficoltà degli anni Novanta, si annuncia un periodo di grande collaborazione tra Provincia e Anas. Gardesana e Ss 42, presto i cantieri

Strade, Piano da 350 milioni di euro

In Valcamonica sarà ultimato il tratto Nadro-Berzo Demo. By-pass dell’abitato di Edolo per velocizzare il tracciato

di Michela Bono

«Il grande empasse degli anni '90 è superato e ora í rapporti sono di grande cooperazio­ne»: così l'assessore provincia­le ai lavori pubblici Mauro Pa­rolina descrive la collaborazio­ne con l'Anas che, dopo l'ulti­mo incontro di revisione del piano quinquennale per il ter­ritorio bresciano, ha accettato tutte le proposte di intervento avanzate dalla Provincia. Il programma di opere, tra lavo­ri appaltati o in corso di appal­to, complessivamente sfiora i 350 milioni di euro e, come ha sottolineato lo stesso Parolini «fa ben sperare, dando vita a una situazione certamente an­cora perfettibile, ma che rag­giungerà comunque un buon livello».

Le due principali opere ri­guardano la statale 42 del To­nale e della Mendola (la più grande opera bresciana non conclusa) e la Gardesana, en­trambi interventi decisivi per l'accesso a zone a grande voca­zione turistica. Per la prima si procederà con il completamen­to da Nadro a Berzo Demo gra­zie alla costruzione di una va­riante all'attuale tracciato, di completa deviante rispetto ai centri abitati della media Val­le Camonica e in continuità con le opere già aperte sul trat­to verso il Sebino e il sistema autostradale. La durata dei la­vori prevista è di circa. 4 anni.

Per rendere fluido e veloce il percorso fino all'alta Valle, co­me ha sottolineato il presiden­te della Provincia Alberto Ca­valli, si baipasserà anche la zo­na abitata di Edolo, in modo da creare un collegamento con la statale 39 dell'Aprica. Attual­mente il « collo di bottiglia » che interseca il paese è l'unico passaggio possibile, il cui intasamento crea anche notevoli problemi agli abitanti. Sem­pre sulla statale 42 si realizze­rà uno svincolo indispensabile per l'accesso all'ospedale di Esine, il cui inizio lavori è pre­vedibile entro fine anno. Altri interventi riguarderanno la statale 39 del Passo dell'Aprica per baipassare due tratte di strada soggette a frequenti ca­dute massi (i cui lavori inizie­ranno entro fine anno) e una variante in corrispondenza del sottopasso ferroviario di Ponte Dazza nel comune di So­nico, problematico soprattut­to per il transito dei mezzi pe­santi, la cui ultimazione è pre­vista entro aprile 2009.

Per quanto riguarda la Gar­desana occidentale, i lavori consistono nella realizzazione del collegamento fra la 45 bis e la provinciale 5'72 per garanti­re un più sicuro accesso alla lo­calità turistica di Salò. In real­tà, gli interventi sono già appal­tati da tempo, ma risultano momentaneamente sospesi in attesa dèll'approvazione della perizia sulle richieste di variazioni avanzate dagli stessi co­muni di Salò e Roè Volciano da parte del consiglio di amministrazione dell'Anas. E' comun­que presumibile che le opere possano avere inizio entro set­tembre con conclusione entro l'estate 2010. Sempre per quan­to riguardala Gardesana, è pre­vista anche la messa in sicurez­za del tratto tra Limone e il trentino, a rischio cadute mas­si e smottamenti. L'intervento è inserito nel piano Anas

2007/2011 con appaltabilità nel 2010 ma, per permettere l'anticipo dei lavori, la Provin­cia e la Comunità montana dell'Alto parco Garda bresciano si sono rese disponibili alla stesu­ra della progettazione dello studio di impatto ambientale.

Anche la Valle Sabbia, uno dei maggiori poli industriali della provincia e principale di­rettrice di accesso al Trentino occidentale, sarà interessata da lavori: il progetto prevede il completamento del nuovo tracciato della statale 237 tra gli svincoli di Pompegnino di Vobarno e Sabbio Chiese, con la realizzazione di impianti per le gallerie, segnaletica, e barriere di sicurezza.

In provincia sono previste an­che due nuove rotatorie: una tra la provinciale 236 Goitese e la 29 Remedello-Montichiari, l'altra sulla Padana Superiore tra la comunale di Calcinatello e le rampe della Sud.