GIORNALE DI BRESCIA, 3 LUGLIO
2007
L’Anas attende l’autorizzazione del ministero dell’Economia
di (g.m.m.)
In tema di viabilità, la Valcamonica è alle prese anche con il problema dello svincolo dell'ospedale di Esine e dell'allargamento del ponte Dazza di Sonico. Sono due interventi minori, ma non per questo poco importanti, che da anni si aspetta che arrivino finalmente a compimento. L'ingegner Averardi dell'Anas ieri ha ricordato che servono 850mila euro che già ci sono, ma che il Ministero deV'economia deve autorizzare a spendere. È il caso di ricordare che complessivamente i due interventi richiedono 3 milioni di caro: la parte mancante è già stata trovata dagli enti comprensoriali e dalla Provincia. L'allargamento del ponte Dazza, che passa sotto la linea ferroviaria, è richiesto dava pericolosa strozzatura della Ss 42 che non consente il passaggio contemporaneo di due mezzi pesanti provenienti dalle direzioni opposte.
Per lo svincolo che conduce all'ospedale di Esine,
l'urgenza dell'opera si spiega col fatto che si potrebbero fare risparmiar
minuti preziosi alle ambulanze ed ai mezzi di soccorso che giungono in
ospedale. Sono due opere che l'assessore ai Lavori pubblici della Comunità
montana, Mario Pendoli, ha seguito sin dall'inizio e che anche ieri ha
raccomandato all'Anas con parole perentorie.