GIORNALE DI BRESCIA, 31 OTTOBRE 2008
Il consiglio di amministrazione dell’azienda ha messo fine a un’attesa estenuante approvando il progetto definitivo dei lotti quinto e sesto della statale della Valcamonica. Nel giro di pochi mesi saranno consegnati i lavori alle ditte appaltatrici
di Gian Mario Martinazzoli
Buone nuove all'orizzonte per la viabilità camuna. Dal Consiglio di amministrazione dell'Anas, riunito ieri pomeriggio a Roma, è arrivata infatti la notizia che il progetto esecutivo definitivo dei lotti quinto e sesto Capo di Ponte‑Berzo Demo della Statale 42 della Valcamonica è stato finalmente approvato. Stando così le cose, si potrà procedere alla consegna dei lavori alle ditte appaltatrici ed entro pochi mesi, forse già all'inizio del 2009, il cantiere potrebbe essere riaperto. La buona notizia è stata comunicata dal senatore Giampiero De Toni (Italia dei Valori) direttamente all'assessore ai Lavori pubblici della Comunità montana di Valcamonica, Mario Pendoli. «Ciò significa ‑ spiega l'assessore Pendoli ‑ che sulla carta non esistono più ostacoli di nessun genere alla ripresa dei lavori». È bene ricordare che 1'Anas ha già garantito a suo tempo che i fondi necessari per il completamento dei cantieri ci sono, anche se c'è stato un aumento rispetto alla cifra indicata in un primo momento come necessaria per lo svolgimento dei lavori.
Ora tempi brevi
Quanto deciso dal consiglio di amministrazione dell'Anas ha dato un po' di respiro alle attese della Valcamonica che durano da troppo tempo. Infatti da almeno cinque o sei anni si è alle prese con un problema che solo ora sembra aver imboccato la strada di una possibile soluzione in tempi ragionevoli. Di mezzo, lo ricordiamo, c'è il tratto compreso tra Nadro di Ceto e Berzo Demo che, una volta concluso, permetterà di scavalcare l'abitato di Scianica di Sellero e soprattutto di evitare la pericolosa e disagevole strettoia di Cedegolo. Tra qualche mese potrebbe dunque rimettersi in movimento la macchina della viabilità camuna rimasta al palo troppo a lungo.
L'opera complessiva costerà all'Anas oltre 200 milioni di euro, più del doppio rispetto alle previsioni iniziali risalenti a quasi un decennio fa. L'aumento è dato dalla variante di Nadro imposta dalla Sovrintendenza che ha richiesto di progettare una galleria di 1850 metri in luogo di una di soli 850; dal nuovo svincolo di fine lotto di Berzo Demo ma anche dalle opere collegate alla finestra di Sellero che interromperebbe a metà i cinque chilometri dei lotti quinto e sesto e, infine, dal nuovo svincolo di Capo di Ponte sud. Va pure ricordato che il tratto di viadotto che va da Capo di Ponte all'imbocco della galleria di Sellero è rimasto a lungo sotto sequestro in seguito all'incidente mortale accaduto mentre si stava collaudando una delle rampe di accesso alla nuova statale.
Tra gioia e cautela
Per la viabilità camuna gli ultimi cinque o sei sono stati anni particolarmente difficili, anni che hanno logorato non poco la fiducia verso le istituzioni. Proprio nei giorni scorsi Cgil, Cisl e Uil comprensoriali avevano stigmatizzato ancora una volta una situazione divenuta insopportabile. Per non dire delle proteste dei cittadini di Cedegolo che, permanendo questo stato di cose, sono certamente i più penalizzati in assoluto.
Soddisfatto... con polemica l'on Davide Caparini, parlamentare camuno della lega Nord: «L'approvazione della pubblica utilità da parte di Anas é un passo fondamentale, non l'ultimo, per l'apertura dei cantieri in Valcamonica. Il progetto é di molto cambiato rispetto a quello del 2005 e i gli oltre 132 milioni stanziati non erano più sufficienti. In 5 mesi abbiam trovato il denaro mancante e dimostrato che i due anni di governo con Di Pietro ministro sono stati tempo sprecato».