Viabilità. Dopo una serie di rinvii ieri il via ai progetti definitivi
L’Anas ha ridato finalmente il via ai cantieri per completare
quarto, quinto e sesto lotto
di Paolo
Morandini
Finalmente, dopo anni di attesa e false partenze, i circa quindici chilometri
del quarto, quinto e sesto lotto della variante alla statale 42 possono
«rimettersi in movimento», e adesso la superstrada raggiungerà Berzo Demo.
Ieri alle 17 si è infatti riunito a Roma il consiglio
d'amministrazione dell'Anas, e al termine dell'incontro, il senatore camuno
dell'Italia dei valori Giampiero De Toni ha comunicato la notizia dell'approvazione
del progetto definitivo del tratto mancante di 42. Ora, entro la fine di novembre,
o al massimo entro i primi giorni di gennaio 2009,verranno
riaperti cantieri attesti da almeno tre anni. Risale infatti
al 14 settembre del 2005 l'inaugurazione della cosiddetta variante che supera i
centri abitati di Niardo, Braone, Ceto e Nadro, un percorso di 7 chilometri
400 metri. «La notizia è arrivata oggi pomeriggio
(ieri per i lettori) ‑ ha spiegato il sindaco di Cedegolo Pierluigi
Mottinelli ‑: finalmente ho avuto da Mario Pendoli, l'assessore ai
lavori pubblici della Comunità montana di Vallecamonica che per primo ha
sentito il senatore De Toni, la comunicazione del via al progetto definitivo
dei lotti mancanti della superstrada. Dopo l'inserimento delle varianti che avevano fermato la prosecuzione dei lavori,
ovvero quella di Nadro di Ceto e quella di Becco Demo, che hanno portato i
costi stimati da 136 a circa 200 milioni di euro, il denaro necessario è stato
trovato e ora si può partire».
La decisione
dell'Anas era molto più che attesa, e in effetti alcuni macchinari
delle ditte assegnatarie dell'appalto erano già diretti in questi giorni verso
il teatro delle opere da realizzare. E a meno di ulteriori
«sorprese», l'atto di ieri farà tirare un sospiro di sollievo a tutta la
Valcamonica.
«Questa svolta ‑
prosegue Mottinelli‑ è un merito di tutti coloro
che si sono attivamente impegnati su tutti i fronti possibili affinché si arrivasse
alla ripartenza dei cantieri per la viabilità di fondovalle. Adesso resta
solamente un timore ancora, che spero possa essere
smentito al più presto: speriamo che intoppi e lungaggini burocratiche non
facciano slittare ulteriormente i tempi di partenza dei lavori. Sarebbe
difficile accettare un nuovo rallentamento dopo tutti questi anni».