Iseo. Legambiente incontra i sindaci del Sebino
«La tratta ha una potenzialità di due milioni di passeggeri»
di (G.Z.)
Da Cazzago alla Valcamonica passando per Iseo, il circolo Legambiente di Franciacorta, guidato da Silvio Parzanini, incontrerà tutti i sindaci dei paesi attraversati dalla linea Brescia-Iseo-Edolo.
In attesa di un convegno sul tema, al centro dei colloqui, ci sarà l'esempio vincente della ferrovia che Legambiente ha visitato in Val Venosta, ovvero la Merano-Malles. La tratta, entrata in esercizio nel 1906 e dismessa nel 1991 perchè considerata un «ramo secco», è stata ricostruita, dalla Provincia autonoma di Bolzano e rimessa in funzione nel 2005. Adesso, su un percorso di 60 chilometri, totalizza 2 milioni di utenti l'anno, pur avendo un bacino di soli 30 mila abitanti. La ferrovia sebino‑camuna, invece, lunga 103 chilometri e con un bacino d'utenza di 150 mila abitanti, trasporta un milione di passeggeri l'anno.
«Una quota di utenze bloccata da anni ‑
afferma Parzanini ‑. che costituisce nei fatti
un arretramento rispetto all'esponenziale aumento della mobilità avvenuto nel
frattempo. Eppure sull'armamento e la messa in sicurezza della linea siano stati effettuati grossi investimenti». Convogli
vecchi, l'assenza di un orario cadenzato con una frequenza sufficientemente
breve, la bassa velocità commerciale, la mancanza di bus‑navetta locali
per i collegamenti con le stazioni e la mancata
integrazione con il servizio pubblico all'interno della città di Brescia,
costituiscono per legambiente i fattori che confinano la tratta ai margini
della mobilità provinciale. Una linea che, sempre per Legambiente, rischia di
arrivare impreparata all'aggancio con la metropolitana di Brescia: un'opera,
quest'ultima, che dovrebbe entrare in funzione nel 2012 e il cui costo è stato stimato in 750 milioni di euro. «La ferrovia
camuna ‑ conclude Parzanini‑ può
trasportare almeno 2 milioni di passeggeri l'anno. Per le sue caratteristiche
ha le potenzialità, per rispondere alle esigenze di una mobilità nuova e
sostenibile. Ne trarranno beneficio sia i residenti che il comparto turistico».