BRESCIAOGGI, 4 GENNAIO 2008

Iseo. Legambiente incontra i sindaci del Sebino

«La ferrovia Brescia-Edolo deve crescere»

«La tratta ha una potenzialità di due milioni di passeggeri»

di (G.Z.)

Da Cazzago alla Valcamonica passando per Iseo, il circolo Le­gambiente di Franciacorta, guidato da Silvio Parzanini, in­contrerà tutti i sindaci dei pae­si attraversati dalla linea Brescia-Iseo-Edolo.

In attesa di un convegno sul tema, al centro dei colloqui, ci sarà l'esempio vincente della ferrovia che Legambiente ha visitato in Val Venosta, ovvero la Merano-Malles. La tratta, entrata in esercizio nel 1906 e dismessa nel 1991 perchè con­siderata un «ramo secco», è stata ricostruita, dalla Provin­cia autonoma di Bolzano e ri­messa in funzione nel 2005. Adesso, su un percorso di 60 chilometri, totalizza 2 milioni di utenti l'anno, pur avendo un bacino di soli 30 mila abi­tanti. La ferrovia sebino‑camu­na, invece, lunga 103 chilome­tri e con un bacino d'utenza di 150 mila abitanti, trasporta un milione di passeggeri l'anno.

«Una quota di utenze blocca­ta da anni ‑ afferma Parzanini ‑. che costituisce nei fatti un arre­tramento rispetto all'esponen­ziale aumento della mobilità avvenuto nel frattempo. Eppure sull'armamento e la messa in sicurezza della linea siano stati effettuati grossi investi­menti». Convogli vecchi, l'as­senza di un orario cadenzato con una frequenza sufficiente­mente breve, la bassa velocità commerciale, la mancanza di bus‑navetta locali per i collegamenti con le stazioni e la man­cata integrazione con il servi­zio pubblico all'interno della città di Brescia, costituiscono per legambiente i fattori che confinano la tratta ai margini della mobilità provinciale. Una linea che, sempre per Le­gambiente, rischia di arrivare impreparata all'aggancio con la metropolitana di Brescia: un'opera, quest'ultima, che do­vrebbe entrare in funzione nel 2012 e il cui costo è stato stima­to in 750 milioni di euro. «La ferrovia camuna ‑ conclude Parzanini‑ può trasportare al­meno 2 milioni di passeggeri l'anno. Per le sue caratteristiche ha le potenzialità, per ri­spondere alle esigenze di una mobilità nuova e sostenibile. Ne trarranno beneficio sia i re­sidenti che il comparto turisti­co».