GIORNALE DI BRESCIA, 7 DICEMBRE 2007

Sonico. È arrivato il via libera dal ministero per l’ampliamento della sede stradale della Ss 42

Ponte Dazza, la strettoia si allarga

Investiti 850mila euro: l’appalto entro fine anno

di Gian Mario Martinazzoli

Ormai è noto a tutti che la Valleca­monica è alle prese con una serie di problemi legati all'insufficienza e all'inadeguatezza della rete viaria, in particolare di quella di fondovalle rappresentata dalla statale 42. La ripresa dei lavori peri lotti quinto e sesto, nel tratto compreso tra Capo di Ponte e Berzo Demo, è stata annunciata per la prossima primave­ra anche se, visti i precedenti, nessu­no è disposto a mettere la mano sul fuoco.

Se l'incertezza prevale per quanto riguarda il grosso delle opere e il tronco principale, qualche notizia più rassicurante arriva dal fronte degli interventi più limitati, come è nel caso dell'allargamento del ponte Dazza a Sonico. Quest'ultimo lavo­ro è richiesto da tempo perché la strozzatura della statale 42 è una fonte di pericolo e di disagio conti­nui per gli utenti. Cosi come si aspetta con ansia il via libera allo svincolo dell'ospedale di Esine. Sono due interventi minori, ma non per questo poco importanti.

Ebbene, l'assessore ai Lavori pub­blici della Comunità montana di Vallecamonica, Mario Pendoli, fa sa­pere che nei giorni scorsi da Roma è arrivato il via libera all'uso dei finan­ziamenti previsti per l'allargamento. della statale a Ponte Dazza di Sonico. Il Ministero dell'Economia ha infatti detto che sono disponibili gli 850mila euro richiesti per la realizza­zione dell'intervento. È il caso di ricordare che complessivamente i due interventi di cui si diceva richie­dono 3 milioni di euro: la parte mancante è già stata reperita dagli enti comprensoriali e dalla Provin­cia.

L'allargamento del Ponte Dazza che passa sotto la linea ferroviaria è reso urgente da quella sorta di «for­che caudine» che non consente il passaggio contemporaneo di due mezzi pesanti provenienti dalle dire­zioni opposte.

Anche dal Compartimento Anas di Milano arriva la conferma che entro Natale i lavori per questo intervento sulla viabilità dell'Alta Vallecamonica dovrebbero poter andare in appalto. Per quanto riguarda invece lo svincolo per l'ospedale di Esine l'ur­genza dell'opera si spiega col fatto che le ambulanze e i mezzi di soccor­so che giungono in ospedale potreb­bero risparmiare minuti preziosi. Per questo specifico intervento an­cora non si sa quando si potrà dare. il via in concreto ai lavori. Eliminare presto la strozzatura di Sonico sa­rebbe già un buon risultato.