L’intervento. Una lettera di Domenico Ghirardi sulla situazione della Ss 42
di Francesco
Apostoli
Sul pilone della Ss 42, la statale
infinita, uno striscione riportava tempo addietro una scritta precisa:
«Vergogna». Domenico Ghirardi, segretario della Cgil Valcamonica sottolinea in una lettera al giornale la forza di quel
messaggio ora rimosso «che rappresentava ‑ dice ‑ lo stato d'animo
di tutti i cittadini camuni». Una lettera per dipingere
l'affresco sulle lungaggini che girano attorno ai lavori della statale e per
lanciare un appello alla concordia istituzionale in nome dei bisogni del
territorio.
Alla luce dell'assenza dei fondi da destinare alla statale 42
nel piano quinquennale dell'Anas per il completamento del quarto, quinto e
sesto lotto, la Cgil camuna invoca la necessità di un tavolo
istituzionale per far fronte all'emergenza viabilità. «Si tratta di
verificare se le risorse che erano state assegnate nell'appalto per i lotti in
questione siano ancora disponibili» prosegue Ghirardi che si domanda se sia
possibile almeno proseguire i lavori della galleria
di 5 chilometri che porta da Capo di Ponte fino a Berzo Demo. «Le imprese che
avevano eseguito i lavori del precedente appalto ‑
prosegue il segretario della Cgil camuna ‑ si sono viste rescindere il contratto
in seguito agli esposti sulle gravi irregolarità in materia di sicurezza
presentati dal sindacato. L'entità delle penali applicate e la destinazione
delle risorse eventualemente incamerate a seguito di
questa azione sono ancora un mistero». I tempi di realizzazione delle varianti di Nadro e Berzo Demo sembrano ancora
più lunghi: «E necessario sviluppare una serie di azioni
coordinate coinvolgendo Provincia e Comunità montana per determinare in
anticipo i piani esecutivi delle opere ‑ prosegue Ghirardi ‑. Il
tutto per affrettare i tempi e arrivare alla scadenza di un eventuale inizio
dei lavori con la documentazione in regola».
Lo scopo di tale intervento sarebbe quello di evitare che
eventuali «difficoltà» possano ritardare le opere «consentendo a certi registi
occulti dice Ghirardi ‑ di spostare altrove le risorse».
L'intenzione della Cgil è quella di «creare ‑ prosegue la
nota ‑ una spinta comune per completare i lavori
della statale nell'interesse del territorio, ponendo fine al solito teatrino
della politica che in diverse situazioni ha dimostrato di badare molto di più
alla propaganda accumulando ritardi nella realizzazione di opere
fondamentali».
Serve un coordinamento dei
parlamentari bresciani ‑ afferma Ghirardi ‑ per «metter in campo
un'azione sinergica a livello locale, regionale e nazionale per avere le
giuste risposte, tenere sotto pressione gli organi competenti e far ripartire
al più presto i lavori di completamento della statale».
Massima unità in perfetto stile
bipartisan dunque e; soprattutto capacità di fare sistema. È questo
l'appello finale di Ghirardi per sbloccare la 'questione della viabilità
camuna: «guardiamo al presente, non lasciamoci trascinare in inutili litigi ‑
conclude esortando alla concordia istituzionale ‑.
Quando enti e istituzioni hanno dimostrato unità i
risultati sono arrivati».