BRESCIAOGGI, 19 MAGGIO 2007

L’intervento. Una lettera di Domenico Ghirardi sulla situazione della Ss 42

Appello della Cgil camuna alle forze politiche: «Lavoriamo insieme per chiudere i cantieri»

di Francesco Apostoli

Sul pilone della Ss 42, la statale infinita, uno stri­scione riportava tempo addietro una scritta pre­cisa: «Vergogna». Domenico Ghirardi, segreta­rio della Cgil Valcamoni­ca sottolinea in una lette­ra al giornale la forza di quel messaggio ora ri­mosso «che rappresenta­va ‑ dice ‑ lo stato d'ani­mo di tutti i cittadini ca­muni». Una lettera per dipin­gere l'affresco sulle lun­gaggini che girano attor­no ai lavori della statale e per lanciare un appello alla concordia istituzio­nale in nome dei bisogni del territorio.

Alla luce dell'assenza dei fondi da destinare al­la statale 42 nel piano quinquennale dell'Anas per il completamento del quarto, quinto e sesto lot­to, la Cgil camuna invo­ca la necessità di un tavo­lo istituzionale per far fronte all'emergenza via­bilità. «Si tratta di verificare se le risorse che erano state assegnate nell'ap­palto per i lotti in que­stione siano ancora di­sponibili» prosegue Ghi­rardi che si domanda se sia possibile almeno pro­seguire i lavori della gal­leria di 5 chilometri che porta da Capo di Ponte fi­no a Berzo Demo. «Le imprese che aveva­no eseguito i lavori del precedente appalto ‑ pro­segue il segretario della Cgil camuna ‑ si sono vi­ste rescindere il contrat­to in seguito agli esposti sulle gravi irregolarità in materia di sicurezza presentati dal sindacato. L'entità delle penali ap­plicate e la destinazione delle risorse eventuale­mente incamerate a se­guito di questa azione so­no ancora un mistero». I tempi di realizzazio­ne delle varianti di Na­dro e Berzo Demo sem­brano ancora più lunghi: «E necessario sviluppa­re una serie di azioni co­ordinate coinvolgendo Provincia e Comunità montana per determina­re in anticipo i piani ese­cutivi delle opere ‑ prose­gue Ghirardi ‑. Il tutto per affrettare i tempi e ar­rivare alla scadenza di un eventuale inizio dei lavori con la documenta­zione in regola».

Lo scopo di tale inter­vento sarebbe quello di evitare che eventuali «difficoltà» possano ri­tardare le opere «consentendo a certi registi oc­culti dice Ghirardi ‑ di spostare altrove le risor­se».

L'intenzione della Cgil è quella di «creare ‑ pro­segue la nota ‑ una spinta comune per completare i lavori della statale nell'interesse del territorio, ponendo fine al solito tea­trino della politica che in diverse situazioni ha dimostrato di badare molto di più alla propa­ganda accumulando ri­tardi nella realizzazione di opere fondamentali».

Serve un coordina­mento dei parlamentari bresciani ‑ afferma Ghi­rardi ‑ per «metter in campo un'azione sinergi­ca a livello locale, regio­nale e nazionale per ave­re le giuste risposte, tene­re sotto pressione gli or­gani competenti e far ri­partire al più presto i la­vori di completamento della statale».

Massima unità in per­fetto stile bipartisan dun­que e; soprattutto capaci­tà di fare sistema. È que­sto l'appello finale di Ghi­rardi per sbloccare la 'questione della viabilità camuna: «guardiamo al presente, non lasciamo­ci trascinare in inutili li­tigi ‑ conclude esortando alla concordia istituzio­nale ‑. Quando enti e isti­tuzioni hanno dimostra­to unità i risultati sono arrivati».