I commenti. Nelle valli bresciane stati d’animo opposti
di Mario
Mattei
«Se sono queste le intenzioni dell'Anas, siamo pronti a farci sentire». Non nasconde il proprio disappunto il presidente della Comunità montana di Valcamonica Alessandro Bonomelli: «Come al solito, l'Anas non si dimostra un interlocutore serio. In ogni caso, mi aspetto di trovare i soldi nella Finanziaria dell'anno prossimo: ci muoveremo presso tutte le istituzioni preposte, e mi auguro che almeno per marzo‑aprile dell'anno prossimo si possa ripartire con i lavori. Si tratta comunque di 45 milioni che ci sono, si tratta ora di far loro trovare la strada per arrivare in Valcamonica il più presto possibile».
C'era anche da valutare poi l'aggancio del settimo lotto della 42 e la variante di Edolo, un'opera fondamentale che andrà a costare fino a duecento milioni di euro, ma per adesso non se ne può fare niente «anche perché sono pochi ‑ ha detto l'assessore Parolini - i poco più di 4 miliardi in cinque anni per le strade italiane». «Il completamento del settimo lotto e lo svincolo di Edolo ‑ aggiunge Bonomelli ‑ così come i novecentomila euro per Esine e Sonico, sarebbero altre due opere fondamentali; ma anche in questo caso tutto sembra fermo. È l'ennesima pagina negativa della vicenda».
«Sto preparando una lettera da inviare a tutte le istituzioni coinvolte ‑dice il segretario generale della Cgil Valcamonica-Sebino Domenico Ghirardi ‑ perché è ora di finirla con il teatrino della politica. Devo poi dire che questa notizia non mi sorprende più di tanto: è da tempo che sospetto che l'incidente delle incisioni sia servito solo a spostare i fondi in un bacino che abbia maggior interesse elettorale. E poi la pratica dello scaricabarile, con tutti che se le prendono con 1'Anas: ma tocca alla Provincia la manutenzione della strada, e se si guarda in che stato è...Io dico che ci vuole coraggio nelle scelte, e coraggio significa etica: ma se poi alla fine quando cambia un'amministrazione locale, il primo pensiero è dare addosso agli avversari, e non provare a rimboccarsi le maniche, non si va da nessuna parte. E non possiamo stare a guardare le montagne sperando che nascano le strade». Durissimo dunque Ghirardi, ma anche Gianbettino Polonioli, segretario generale della Cisl camuna, non è da meno: «Siamo esterrefatti ed ora vogliamo chiarezza. Abbiamo fatto la scorsa settimana un comitato per la viabilità è ci erano state date alcune rassicurazioni. Ora questa doccia fredda. Come stanno veramente le cose? Ci sono altri canali al di fuori dal piano quinquennale dell'Anas dover reperire le risorse? I politici e gli enti, Provincia compresa, ci dicano quali sono le vie d'uscita».
Dunque, si può festeggiare soltanto in
Valsabbia: «Siamo super contenti ‑ dice il presidente della Comunità
Montana Ermano Pasini ‑ l'impegno nostro, dei comuni, della Regione e
della Provincia, al di là di qualsiasi colore politico,
è stato premiato. E' una liberazione, è un'opera che attendiamo da trent'anni
che darà slancio alla valle e alle imprese per essere sempre più competitive. Quando apriranno i cantieri? Dopo tanti ritardi e promesse,
sarebbe bello che una volta ci sorprendessero e partissero davvero entro la
fine dell'anno».