Vallecamonica-Sebino

 

 

Lettera aperta

 

 

Ai Parlamentari Bresciani,Al Consigliere del Ministro Di Pietro-Dott.Gian Piero Detoni,all'Assessore Mauro Parolini Prov.Bs;al Presidente Comunita Montana di Vallecamonica,ai Signori Sindaci dei Comuni Alta Valle Camonica.
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Egregi Signori,

 

 

Il giorno 7 maggio 07 a Breno si è riunito il comitato per la Viabilità e abbiamo potuto ascoltare che sul 4-5-6- lotto ss 42, purtroppo non ci sono notizie nuove e confortanti.

 

Nell’incontro che è seguito a margine della riunione del comitato Viabilità,si è affrontato le possibili soluzioni alternative del tracciato Berzo Demo-Malonno,del Bay-pass attraversamento di Edolo e del riadeguamento dellass 42 da Berzo Demo-Tonale e vorremmo esprimere le seguenti considerazioni:

 

Chiederemmo di  verificare se le risorse ( 95.485.492,00 di Euro ) che erano state assegnate nell’aggiudicazione dell'appalto per il 4-5-6- lotto ss42 sono ancora disponibili o occorre riconquistarle nuovamente?

 

Se quelle risorse sono ancora disponibili, perché non è possibile chiedere alle imprese che si sono aggiudicate l’appalto di eseguire i lavori nella galleria di 5 Km da Capodiponte a Berzo Demo piuttosto che permettere loro di chiedere i danni del fermo cantiere ?

 

Perchè non si lavora almeno in galleria.

Lo smarino che esce dalla realizzazione di tali lavori, non lo si può collocare nella Piana di Malonno dove si sta realizzando l'urbanizzazzione della nuova zona industriale?

(Questo al di la della discutibilità della scelta assurda compiuta dalla Amm.Comunale di Malonno)

 

Le imprese che avevano eseguito i lavori  nel precedente appalto del 5-6-lotto della ss 42 si sono viste rescindere  l’appalto a seguito del nostro esposto in cui abbiamo denunciato le gravi irregolarità.

 

Quali penali sono state applicate e le risorse eventualmente incamerate (riserve) dove sono andate a finire?

 

E' evidente a tutti che per affrontare le varianti di Nadro e di Berzo Demo occorrono risorse aggiuntive (Circa 45 milioni di Euro) e che il progetto necessita di una sua approvazione passando attraverso una nuova Valutazione di Impatto Ambientale con i relativi pareri degli organi preposti, per poi successivamente affrontare la Conferenza dei Servizi che dovrebbe esprimersi sul progetto esecutivo.

 

Tutti sono a conoscenza dei rischi che tali procedure possono nascondere e delle possibili difficoltà che si incontreranno (o che qualcuno potrà alimentare) con il rischio che si arrivi a ritardare l'inizio dei lavori o addirittura a non dare esecutività alla realizzazione dell'opera   

 

Non ritenete che sia opportuno sviluppare delle pre-azioni coordinate dalla Provincia di Brescia e dalla Comunità Montana che possano predeterminare in anticipo l'espressione dei pareri e delle osservazioni richieste, in modo da affrettare i tempi e arrivare agli appuntamenti formali, avendo già maturato negli enti preposti e nelle Amm.Comunali  le espressioni che ognuno per la propria competenza è chiamato a dover esprimere?

 

Bisogna nel modo più assoluto evitare che eventuali difficoltà possano essere usate per ritardare l'inizio dei lavori o che consentano a certi “registi” di spostare altrove le risorse,vista la situazione di difficoltà di mancanze di risorse in cui si trova l’Anas e che non gli consentirà di completare tutte le opere avviate a livello Nazionale.

 

Non Vorremmo che le risorse che erano destinate per i lotti di Capodiponte Berzo Demo vengono (se non sono gia state usate per altri interventi) destinate per opere più prioritarie delle nostre e dove la ricaduta riscuota a livello politico,maggiori interessi di quelli della nostra Valle.

 

Tutti conveniamo sulla necessità di far crescere una comune volontà unitaria per concretizzare il completamento dell'opera nell’'interesse più generale del territorio.

 

Per concretizzare questa volontà,perché i parlamentari Bresciani non formano un loro coordinamento e individuano un Coordinatore  in modo da dividersi i compiti a livello nazionale e regionale e sappiano mettere in campo un'azione sinergica ai vari livelli (Anas-Ministeri-e Enti Preposti) per avere risposte le dovute e tenere costantemente sotto pressione tutti gli organi preposti che devono rilasciare le autorizzazioni per fare ripartire al più presto i lavori di completamento del 4-5-6- lotto della ss42?

 

Questo consentirebbe di porre fine al “solito teatrino della politica”che in talune situazioni ha dimostrato  più di badare alla propaganda  per accaparrarsi i meriti e in altre situazioni, di giocare” allo scarica barile”  sulle responsabilità che hanno portato ad accumulare i ritardi nella realizzazione delle opere in questione..

 

Nella riunione del Comitato della Viabilità abbiamo sentito che  l'Anas è intenzionata ad usare le risorse che la Legge Finanziaria 2006 n.266 del 23-12-2005 lettera f comma n.78 art.1 aveva definito uno stanziamento in misura non inferiore allo 0,5% delle risorse disponibili pari a  200 milioni di euro per ogni anno e per un periodo di quindici anni a decorrere dal 2007.

 

Per il 2007,questo 0,5% ammonta a 10 milioni di Euro e  c’e da chiedersi se è opportuno che si usino tali risorse visto lo stato di mantenimento delle nostre strade,sapendo che la destinazione di quelle risorse erano per la manutenzione ordinaria delle ss 39-42-per lo svincolo di Esine-per il sottopasso di Sonico-per le barriere antirumore di  Breno e di Darfo,e tuuti questi interventi sono inseriti nel programma triennale dell’Anas 2006-2008 per il miglioramento e la sicurezza in  particolare della ss.42.

 

Una simile scelta potrebbe essere presa in considerazione,se fosse possibile anticipare l'utilizzo delle risorse che sono previste  sui 15 anni futuri,in questo modo sarebbero disponibili 150 milioni di euro.

 

Ma questa scelta è o non è possibile?

 

Solo nel caso di una risposta affermativa si potrebbe pensare di utilizzarne una parte  per finanziare il completamento del 4-5-6-lotto ss 42 e nel contempo dare corso alla realizzazione dei lavori di mantenimento e di adeguamento delle nostre strade che non possono essere ancora rinviati.  

 

Nella riunione ristretta tenutasi il 7-maggio dopo la riunione del Comitato della Viabilità e alla quale,alle forze sociali non è stato consentito di partecipare,sono uscite delle posizioni sulle quali ci permettiamo di esprimere le seguenti considerazioni.

 

Sappiamo che si sta maturando la convinzione che vista la scarsità delle risorse a disposizione a livello Nazionale,non si dovrebbe più realizzare il 6 lotto bis e il 7 lotto della  ss 42  che da Berzo-Demo porta a  Malonno (di cui un buon tratto è ancora i galleria) e del costo che sicuramente supererà i 100 milioni di Euro.

 

Queste valutazioni hanno degli elementi di fondamento.

 

Consiglieremmo una maggiore cautela, prima di spendere certe disponibilità e non ritenere più necessaria la realizzazione dell’opera.

 

Occorrerebbe almeno avere la certezza di avere una decisione formale  dell’Anas che sancisca  il concreto finanziamento per almeno completare il 4-5-6- lotto ss 42.

 

Nel contempo,occorre chiedere che le risorse che si dovevano impegnare per il 6 lottoBis e 7-lotto fino a Malonno(oltre 100 milioni di Euro) siano destinate per riadeguare il tratto della ss 42, evitando l’attraversamento del centro abitato di Malonno,di Edolo e di Vezza D’Oglio.

 

.Tutte queste problematiche vanno sicuramente affrontate,cercando però di non “anteporre il carro davanti ai buoi” e dimostrando nel concreto la volontà di spenderci per chiedere un preciso ordine di priorità.

 

La priorità che va in assoluto riaffermata,è che al più presto si veda finanziato completamente il 4-5-6- lotto della ss 42 e si ottenga l’inizio dei lavori al più presto possibile.

 

Non  facciamoci dividere sul cosa on non cosa fare nel prossimo futuro, ma badiamo di più al presente.

 

Non vorremmo che ancora una volta, mentre sul territorio si litiga per chiedere il proprio svincolo o per far valere la propria idea,altri”registi”, stanno lavorando per lasciarci bollire nelle nostre beghe e nel frattempo le opere non vengono avviate.

 

Dunque massima unità se vogliamo sbloccare la Viabilità,unità tra tutte le forze anche di diverso orientamento, se,abbiamo a cuore il problema dello sviluppo del nostro territorio.

 

Quando nel passato siamo stati capaci di “fare sistema” e unire le forze,anche i risultati sono arrivati.

 

Confidiamo che chi di dovere e preposto raccolgano queste necessità e dimostrino concretamente la coerenza tra ciò che dice con quello che fa.

 

L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti,

 

 

Darfo,16 maggio 2007

 

 

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Segr.Gen. Cgil Valcamonica-Sebino

 

Domenico Ghirardi

 

 

 

 

 

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