Viabilità camuna. I parlamentari del centrosinistra: «Presto gli appalti per lo svincolo di Esine e la strettoia di Sonico»
I vertici nazionali e regionali arriveranno il 25 giugno per un sopralluogo
di Ermete
Giorgi
La situazione della viabilità alternativa della Valcamonica diventa inevitabilmente una occasione per confronti politici a distanza. Lo dimostra anche l'incontro organizzato ieri da tutto il centrosinistra a Breno, nell'auditorium «Mazzoli» della Comunità montana. Un incontro durante il quale è emersa almeno una novità, le cui eventuali conseguenze sono però tutte la valutare: il 25 giugno, i vertici nazionali e regionali dell'Anas saranno in valle per fare il punto sui cantieri.
L'anticipazione è arrivata dai parlamentari bresciani Emilio del Bono e Pierangelo Ferrari, ma anche da Giampiero De Toni, plenipotenziario del ministro dei Trasporti Antonio di Pietro, da Alessandro Bonomelli e da Mario Pendoli, rispettivamente presidente e assessore della Comunità montana. Con loro Pierluigi Mottinelli, consigliere provinciale e sindaco di Cedegolo, Francesco Giovanni Guaini, sindaco di Ceto, Paolo Troletti e Pierangelo Milesi.
Il quadro della situazione è stato subito disegnato da De Toni, reduce dall'ennesimo abboccamento con i vertici Anas di Roma: per quanto riguarda i lotti quarto, quinto e sesto della statale 42, ha ricordato, è in atto la procedura tecnica per chiudere il progetto esecutivo; l'opera, infatti, è già stata appaltata. E il maggior fabbisogno di 35/40 milioni di euro? Verrà coperto, e come già anticipato nei giorni scorsi la prossima primavera vedrà finalmente la ripresa dei lavori.
Detto poi del summit con l'Anas del 25 giugno, De Toni ha ricordato che «come è noto da anni incombono altri due problemi irrisolti: la realizzazione dello svincolo per l'ospedale di Esine e il superamento della strettoia di Sonico. Entro la fine del 2007 ‑ ha assicurato ‑ ci sarà l'appalto».
Poi il fiduciario del ministro ha mostrato uno stralcio della Finanziaria 2006 nel quale viene menzionato il destino dei camuni con questa semplice previsione: «Completamento del sistema di accessibilità Valcamonica, strada statale 42 del Tonale e della Mendola, in .una misura non inferiore allo 0.5 % delle risorse disponibili».
A quel punto è intervenuto Ferrari, sottolineando che «quella della Valcamonica è una vera e propria urgenza bresciana in questo preciso settore. Comunque l'impegno e la disponibilità sono quelle di sempre: saremo presenti il 25 giugno per testimoniare una continua assunzione di responsabilità».
Da Del Bono è arrivata una frecciata politica: «Sistematicamente ‑ ha affermato ‑ durante la gestione del passato governo non sono stati appostati i fondi di cui c'era bisogno. Adesso bisogna reperire i 35/40 milioni che servono, e questo a fronte di lavori già approvati che aspettano solo di essere finanziati».
In conclusione è stata affrontata la questione sollevata qualche tempo fa dal parlamentare leghista Davide Caparini. Il quale aveva affermato che la Finanziaria aveva previsto una postazione «stradale» di 10 milioni di euro ogni anno per 15 anni. Secondo De Toni, Ferrari, del Bono e Bonomelli, si sarebbe invece di fronte a un totale di 15 milioni di euro: un milione all'anno. Comunque forse una risposta definitiva potrà arrivare con l'incontro del 25 giugno.
Nella sua breve introduzione, Giovanni Guaini aveva fatto
notare come sia sempre valida e aggiornata la scritta
comparsa parecchi anni fa sul pilone della superstrada, all'altezza di
Capodiponte Nord. La frase recita testualmente «Vergogna», ed è rimasta lì a
lungo quasi a testimoniare la disillusione di una valle nei confronti di
politici, funzionari, ditte appaltatrici fallite e altro ancora. Sarà iniziata
una stagione finalmente nuova?