BRESCIAOGGI, 23 MAGGIO 2007

Viabilità camuna. I parlamentari del centrosinistra: «Presto gli appalti per lo svincolo di Esine e la strettoia di Sonico»

Superstrada, summit con l’Anas

I vertici nazionali e regionali arriveranno il 25 giugno per un sopralluogo

di Ermete Giorgi

La situazione della viabilità alternativa della Valcamoni­ca diventa inevitabilmente una occasione per confronti politici a distanza. Lo dimo­stra anche l'incontro organiz­zato ieri da tutto il centrosini­stra a Breno, nell'auditorium «Mazzoli» della Comunità montana. Un incontro duran­te il quale è emersa almeno una novità, le cui eventuali conseguenze sono però tutte la valutare: il 25 giugno, i ver­tici nazionali e regionali dell'Anas saranno in valle per fa­re il punto sui cantieri.

L'anticipazione è arrivata dai parlamentari bresciani Emilio del Bono e Pierangelo Ferrari, ma anche da Giampiero De Toni, plenipotenziario del ministro dei Trasporti Antonio di Pietro, da Alessandro Bonomelli e da Mario Pen­doli, rispettivamente presi­dente e assessore della Comu­nità montana. Con loro Pier­luigi Mottinelli, consigliere provinciale e sindaco di Cede­golo, Francesco Giovanni Guaini, sindaco di Ceto, Paolo Troletti e Pierangelo Mile­si.

Il quadro della situazione è stato subito disegnato da De Toni, reduce dall'ennesimo abboccamento con i vertici A­nas di Roma: per quanto ri­guarda i lotti quarto, quinto e sesto della statale 42, ha ricor­dato, è in atto la procedura tecnica per chiudere il proget­to esecutivo; l'opera, infatti, è già stata appaltata. E il mag­gior fabbisogno di 35/40 milio­ni di euro? Verrà coperto, e co­me già anticipato nei giorni scorsi la prossima primavera vedrà finalmente la ripresa dei lavori.

Detto poi del summit con l'Anas del 25 giugno, De Toni ha ricordato che «come è noto da anni incombono altri due problemi irrisolti: la realizza­zione dello svincolo per l'ospedale di Esine e il supera­mento della strettoia di Sonico. Entro la fine del 2007 ‑ ha assicurato ‑ ci sarà l'appalto».

Poi il fiduciario del mini­stro ha mostrato uno stralcio della Finanziaria 2006 nel quale viene menzionato il destino dei camuni con questa semplice previsione: «Com­pletamento del sistema di ac­cessibilità Valcamonica, stra­da statale 42 del Tonale e del­la Mendola, in .una misura non inferiore allo 0.5 % delle risorse disponibili».

A quel punto è intervenuto Ferrari, sottolineando che «quella della Valcamonica è una vera e propria urgenza bresciana in questo preciso settore. Comunque l'impe­gno e la disponibilità sono quelle di sempre: saremo pre­senti il 25 giugno per testimo­niare una continua assunzio­ne di responsabilità».

Da Del Bono è arrivata una frecciata politica: «Sistemati­camente ‑ ha affermato ‑ du­rante la gestione del passato governo non sono stati appo­stati i fondi di cui c'era biso­gno. Adesso bisogna reperire i 35/40 milioni che servono, e questo a fronte di lavori già approvati che aspettano solo di essere finanziati».

In conclusione è stata af­frontata la questione solleva­ta qualche tempo fa dal parla­mentare leghista Davide Caparini. Il quale aveva afferma­to che la Finanziaria aveva previsto una postazione «stra­dale» di 10 milioni di euro ogni anno per 15 anni. Secon­do De Toni, Ferrari, del Bono e Bonomelli, si sarebbe inve­ce di fronte a un totale di 15 milioni di euro: un milione all'anno. Comunque forse una risposta definitiva potrà arri­vare con l'incontro del 25 giu­gno.

Nella sua breve introduzio­ne, Giovanni Guaini aveva fatto notare come sia sempre valida e aggiornata la scritta comparsa parecchi anni fa sul pilone della superstrada, all'altezza di Capodiponte Nord. La frase recita testualmente «Vergogna», ed è rima­sta lì a lungo quasi a testimo­niare la disillusione di una valle nei confronti di politici, funzionari, ditte appaltatrici fallite e altro ancora. Sarà ini­ziata una stagione finalmen­te nuova?