BRESCIAOGGI, 22 MAGGIO 2007

La Cisl comprensoriale commenta gli stralci delle opere già previste dai piani dell’Anas

Strade camune: «Tagli sconcertanti»

Polonioli: «I nostri interessi non sono tra le priorità»

di Giuseppe Cappitta

«Sconcertante». È questo l'aggettivo usato dalla Cisl comprensoriale camuno‑sebina per definire le notizie provenienti dal fronte Anas e relative ai fi­nanziamenti (mancanti) necessari per completare la superstrada della Valca­monica. «Perché ‑ si chiede Gianbettino Polo­nioli, segretario generale della Cisl comprensoriale, ‑ opere promesse e programmate da anni non trovano riferi­mento nel Piano quinquennale dei fi­nanziamenti Anas?». Il piano in que­stione, infatti, ha cancellato il completamento del tratto Nadro di Ceto‑Berzo Demo (per 45 milioni di euro); le opere di riqualificazione della statale 39 dell'Aprica (per altri 25 milioni) e altri due interventi: lo svincolo per l'ospedale di Esine e l'eliminazione della strettoia dì Losine. Insomma, dopo avere ricordato le aspettative suggerite dai risultati di riu­nioni e convegni, che avevano lasciato intendere come fosse vicino l'avvio almeno dei lavori prioritari, e che aveva­no fatto intravedere il ritorno a una unità di intenti fra le diverse parti in cau­sa, è arrivata la delusione: «Gli interes­si della valle non sono tra le priorità». «Ci auguriamo ‑ sostiene segretario della Cisl camuno‑sebina ‑ che non sia davvero così, perché saremmo di fronte a una grave, sottovalutazione dell'esa­sperazione più volte denunciata». Dopo i commenti, la Cisl chiede alle istituzioni e alla politica di chiarire con urgenza le reali condizioni di fattibili­tà, e di operare recuperando il massimo dell'unità d'intenti. «I lavoratori e la popolazione della valle ‑ sostiene Gianbettino Polonioli ‑ meritano più rispetto e più chiarezza, e chiedono di conoscere quali sono le rea­li prospettive per il completamento dei lavori necessari allo sviluppo del terri­torio. A noi ‑ conclude ‑ a differenza di altri, non interessa alcun protagonismo o fuga in avanti, e non vogliamo neppure dettare l'agenda alle istituzioni o alla politica. Ribadiamo invece la necessità di fare chiarezza, e la nostra disponibilità a sostenere in ogni sede le ragioni della valle».