BRESCIAOGGI, 19 MAGGIO 2007

Dopo le notizie sugli stanziamenti del piano quinquennale dell’Anas che lascia a bocca asciutta il Bresciano, l’Ulivo vuole chiarezza dal ministero

Strade, nasce un tavolo di confronto

Ed è polemica sui fondi. «I soldi per la Valcamonica ci sono. Il Broletto strumentalizza»

di Francesco Apostoli

«Stiamo lavorando per un tavolo di confronto in pro­gramma per la settimana successiva alle amministra­tive tra i parlamentari bre­sciani di centrodestra e cen­trosinistra, i responsabili delle comunità montane e il sottosegretario alle infra­strutture Luigi Meduri per chiarire definitivamente la questione dei finanziamen­ti».

Toni concilianti per Franco Tolotti, parlamenta­re Ds e vicepresidente della commissione bilancio della Camera. La questione dei mancati stanziamenti Anas per le strade della Val­camonica e del Garda «è una situazione molto artico­lata  ‑prosegue ‑: ci trascinia­mo ritardi non accettabili in nodi vitali per la nostra provincia. È vero però che la Valsabbia è stata inserita nelle priorità regionali e che sul Garda sono già co­minciati alcuni lavori».

Sul piano quinquennale dell'Anas il gruppo della Margherita in Broletto ri­sponde alle rimostranze avanzate recentemente del­la Provincia: « Su una que­stione importante come quella delle infrastrutture ci siamo sempre dimostrati disponibili alla collabora­zione» afferma Pierluigi Mottinelli consigliere pro­vinciale Dl eletto nel collegio di Edolo. Mottinelli ri­lancia sulla tempistica del­la protesta dell'assessore Parolini e del presidente Ca­valli: «È strano che niente di tutto ciò sia emerso nella riunione organizzata il 7 maggio scorso a Breno in­detta proprio da Parolini. Le cose sono due: o l'asses­sore millanta buoni rappor­ti con l'Anas oppure era già a conoscenza della situazio­ne e non ha informato. gli amministratori».

Per Mottinelli si tratta di un «tentativo strumentale che cade giusto a dieci gior­ni dalle elezioni a Darfo e Desenzano» afferma rilan­ciando invece su un «patto di brescianità» per finanzia­re le opere e realizzarle nei

Tempi necessari. In realtà «i 45 milioni per la Val Camo­nica ‑ dice ‑ non sono stati inseriti nel piano quinquennale perché si tratta di ap­palti in corso. I soldi ci sono e verranno distribuiti nel triennio 2007‑2009:10 milio­ni all'anno più altri 10 già stanziati nella finanziaria. Quello che mi stupisce ‑ con­clude – è l'assenza di qualsia­si accenno alla ss 39, la stra­da che porta all'Aprica».

Gianantonio Girelli, se­gretario e consigliere pro­vinciale della Margherita sottolinea «l'ambiguità del comportamento dei vertici ­della Provincia ‑ dice ‑. Da anni riempiono le pagine dei giornali con notizie sul­la viabilità bresciana. È in­credibile il fatto che ci si appropri dei meriti sulle cose fatte e si scarichi su altri la colpa dell'assenza di fon­di». Secondo Girelli, lo stato delle cose è «la dimostrazio­ne dell'incapacità della Pro­vincia di sovrintendere al­la progettazione delle ope­re. La Provincia - dice ‑ deve smettere di fare il comitato elettorale delle velleità di questo o quel candidato della Cdl». L'Anas deve recuperare i ritardi degli anni passati, «ma altre province del nord Italia amministrate dal centrodestra ‑ conclude Girelli ‑, stanno dimostrando capa­cità di azione superiori a quelle della provincia di Brescia. Invece di continua­re a tagliare nastri il presi­dente dovrebbe coordinare meglio le forze in campo, forse otterrebbe risultati migliori».