Dopo le notizie sugli stanziamenti del piano quinquennale dell’Anas che lascia a bocca asciutta il Bresciano, l’Ulivo vuole chiarezza dal ministero
Ed è polemica sui fondi. «I soldi per la Valcamonica ci sono. Il Broletto strumentalizza»
di Francesco Apostoli
«Stiamo lavorando per un tavolo di confronto in programma per la settimana successiva alle amministrative tra i parlamentari bresciani di centrodestra e centrosinistra, i responsabili delle comunità montane e il sottosegretario alle infrastrutture Luigi Meduri per chiarire definitivamente la questione dei finanziamenti».
Toni concilianti per Franco Tolotti, parlamentare Ds e vicepresidente della commissione bilancio della Camera. La questione dei mancati stanziamenti Anas per le strade della Valcamonica e del Garda «è una situazione molto articolata ‑prosegue ‑: ci trasciniamo ritardi non accettabili in nodi vitali per la nostra provincia. È vero però che la Valsabbia è stata inserita nelle priorità regionali e che sul Garda sono già cominciati alcuni lavori».
Sul piano quinquennale dell'Anas il gruppo della Margherita in Broletto risponde alle rimostranze avanzate recentemente della Provincia: « Su una questione importante come quella delle infrastrutture ci siamo sempre dimostrati disponibili alla collaborazione» afferma Pierluigi Mottinelli consigliere provinciale Dl eletto nel collegio di Edolo. Mottinelli rilancia sulla tempistica della protesta dell'assessore Parolini e del presidente Cavalli: «È strano che niente di tutto ciò sia emerso nella riunione organizzata il 7 maggio scorso a Breno indetta proprio da Parolini. Le cose sono due: o l'assessore millanta buoni rapporti con l'Anas oppure era già a conoscenza della situazione e non ha informato. gli amministratori».
Per Mottinelli si tratta di un «tentativo strumentale che cade giusto a dieci giorni dalle elezioni a Darfo e Desenzano» afferma rilanciando invece su un «patto di brescianità» per finanziare le opere e realizzarle nei
Tempi necessari. In realtà «i 45 milioni per la Val Camonica ‑ dice ‑ non sono stati inseriti nel piano quinquennale perché si tratta di appalti in corso. I soldi ci sono e verranno distribuiti nel triennio 2007‑2009:10 milioni all'anno più altri 10 già stanziati nella finanziaria. Quello che mi stupisce ‑ conclude – è l'assenza di qualsiasi accenno alla ss 39, la strada che porta all'Aprica».
Gianantonio Girelli, segretario e consigliere provinciale della Margherita sottolinea «l'ambiguità del comportamento dei vertici della Provincia ‑ dice ‑. Da anni riempiono le pagine dei giornali con notizie sulla viabilità bresciana. È incredibile il fatto che ci si appropri dei meriti sulle cose fatte e si scarichi su altri la colpa dell'assenza di fondi». Secondo Girelli, lo stato delle cose è «la dimostrazione dell'incapacità della Provincia di sovrintendere alla progettazione delle opere. La Provincia - dice ‑ deve smettere di fare il comitato elettorale delle velleità di questo o quel candidato della Cdl». L'Anas deve recuperare i ritardi degli anni passati, «ma altre province del nord Italia amministrate dal centrodestra ‑ conclude Girelli ‑, stanno dimostrando capacità di azione superiori a quelle della provincia di Brescia. Invece di continuare a tagliare nastri il presidente dovrebbe coordinare meglio le forze in campo, forse otterrebbe risultati migliori».