LA REPUBBLICARRIERE DELLQ , 24 AGOSTO 2007

Il ricordo di Cofferati

«Uomo di innovazione e unitą e per me padre protettivo»

di (a. bz.)

«BRUNO Trentin č stato molto importante non solo per la Cgil, ma per l'intera sinistra italiana». Sergio Cofferati sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza in montagna e ri­corda con affetto il segretario della Cgil dal quale raccolse il testimone nel giugno del 1994, dopo la firma del tormenta­to accordo sulla politica dei redditi. «Trentin – dice l'ex se­gretario oggi sindaco di Bologna ‑ ha svolto nel sindacato un costante ruolo di innovazione. Si consideri, ad esempio, che l'impianto contrattuale del '93 č arrivato sostan­zialmente sino ad oggi. Anche nel 1998, con il governo D'Alema, repli­cammo quell'intesa».

Questo per quanto riguarda il sin­dacato, e per la politica invece?

«L'altro tratto distintivo di Bruno Trentin č stato la difesa dell'autono­mia. Fu lui a battersi, pur essendo sta­to parlamentare del Pci, per l'incom­patibilitą tra cariche sindacali e di par­tito. Ma anche in politica č sempre sta­to uomo di frontiera, suscitando an­che diffidenza nel suo partito. E prota­gonista della stagione dell'unitą sindacale; valore che ha perseguito anche nei momenti difficili, come ai tempi della firma dell'accordo separato con il governo Craxi».

Sul piano personale, cosa ricorda di Trentin?

«Per quelli della mia generazione č sempre stato un pun­to di riferimento e per me in particolare che sono diventato segretario generale della Cgil subito dopo di lui. Era una per­sona molto schiva e riservata nelle relazioni personali, ma al di lą dell'apparenza sapeva costruire rapporti molto stretti. Con me ha sempre avuto un atteggiamento protettivo, riu­scendo perņ a non diventare mai un padre ingombrante».